Picchiati dai parcheggiatori abusivi
La polizia salva due giovani aggrediti in via Ostuni e arresta i responsabili
PESCARA. Aggrediti nel parcheggio di via Ostuni perché non intendevano pagare per l’auto in sosta. È accaduto l’altra notte a due giovani, che sono stati salvati dalla polizia e, una volta tornata la calma, gli aggressori sono stati arrestati per i reati di tentata estorsione e lesioni personali. Si tratta di Giovanni D’Amico, di 52 anni, e Michele Salle, di 51 anni, residenti tra Chieti e Pescara ma di fatto senza fissa dimora, finiti entrambi in carcere.
L’episodio, così come viene ricostruito dalla polizia, è avvenuto verso le 4. Intervenendo in via Ostuni la pattuglia della squadra volante, diretta da Dante Cosentino, ha trovato i due uomini che se la prendevano con due giovani, non ancora ventenni, urlando nei loro confronti una serie di insulti. Gli aggressori brandivano una tanica di plastica, che intendevano usare per colpire i due ragazzi, mentre un terzo giovane era in disparte e assistiva alla scena. È stata la polizia a separare i quattro, per poi cercare di capire cosa fosse accaduto e perché.
Ascoltando le vittime, gli agenti hanno saputo che la coppia, una volta uscita da una discoteca con un terzo amico, ha raggiunto via Ostuni per recuperare l’auto lasciata in sosta. E i due parcheggiatori abusivi si sono fatti avanti dicendo di dover riscuotere quanto dovuto, a loro dire, per il parcheggio in quell’area. Ma i ragazzi, sapendo di non dover pagare, si sono rifiutati, nonostante siano stati anche minacciati da D’Amico e Salle, e ne è nata una colluttazione, durante la quale i giovani hanno cercato di difendersi.
A seguito della lite sono finiti in ospedale, per essere medicati, uno degli aggressori e una delle vittime (entrambi guariranno in pochi giorni). Conclusi gli accertamenti, D’Amico e Salle sono sono finiti in carcere.
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