Picciano dà l’addio a don Josè

Oggi alle 15,30 i funerali del parroco di 37 anni che ha donato gli organi
PICCIANO. Sarà celebrato oggi, alle 15,30, nella chiesa Beata Vergine Maria del Soccorso di Picciano, il funerale di don José Alirio Contreras Roa, parroco venezuelano di Picciano e Piccianello. Don José aveva 37 anni e nelle scorse settimane era stato colpito da una patologia celebrale ed era caduto in coma. Il suo cuore ha cessato di battere nella giornata di venerdì. Era arrivato in Italia dieci anni fa per completare la formazione teologica iniziata a Mérida e conclusa con la specializzazione in Bioetica al Pontificio Ateneo Regina Apostolorum di Roma; aveva conosciuto la realtà dell’arcidiocesi di Pescara-Penne nei periodi estivi degli anni di studio. In accordo con il suo vescovo monsignor Baldazar Enrique Porras Cardozo, arcivescovo di Mérida (Venezuela), aveva iniziato un periodo di collaborazione con la chiesa locale «mostrando subito la sua irresistibile simpatia», ha detto monsignor Valentinetti, «e una spiritualità genuina che si manifestava in una bella capacità di accoglienza e nella propensione a una serenità caratteristica del popolo latino, ma abbellita e arricchita da un’evidente e coinvolgente gioia interiore». I suoi organi sono stati espiantati nella notte dopo il consenso arrivato dai genitori, giunta a Pescara nel pomeriggio di ieri. «Questo è segno», ha continuato l’arcivescovo, «di una vita che prosegue a farsi dono e del consenso difficile e amorevole dei suoi genitori, giunti a Pescara ieri pomeriggio, distrutti e sbigottiti, ma disponibili a un gesto così grande a ridosso, tra l’altro, della giornata nazionale per la donazione degli organi del 1° e 2 ottobre». A Picciano oggi sarà lutto cittadino dalle 14 alle 18. «Per la nostra comunità doveva essere una giornata di gioia con l'inaugurazione della nuova scuola, che avrebbe visto per protagonista proprio don José, invece è stata una giornata di lutto. Don José ha lasciato un ricordo indelebile nella nostra comunità. Ha sempre avuto una parola giusta e di conforto per tutti, anziani e ragazzi. Ha rivitalizzato la nostra parrocchia. Siamo vicini al dolore della sua famiglia», ha detto il sindaco di Picciano Enzo Catani.
Francesco Bellante
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