Piccioni morti e guano dentro il Marconi

PENNE. L’interno della sede storica dell’istituto Guglielmo Marconi di Penne, quella di palazzo De Sterlich, è diventato un cimitero di piccioni morti, con guano ovunque. Un cortile principesco...
PENNE. L’interno della sede storica dell’istituto Guglielmo Marconi di Penne, quella di palazzo De Sterlich, è diventato un cimitero di piccioni morti, con guano ovunque. Un cortile principesco ridotto a immondezzaio. La situazione, divenuta insostenibile per tutto il vicinato, è precipitata da quando la grata che protegge il bellissimo cortile dell’istituto scolastico pennese, è caduta sotto il peso della neve e del maltempo degli inverni passati. La scuola è chiusa dal 18 gennaio del 2017, quando i vigili del fuoco riscontrarono il crollo parziale del tetto. Oggi, dall’interno dell’edificio fuoriesce un odore nauseabondo e le condizioni igieniche di tutta la zona appaiono peggiorate. La situazione è diventata complicata soprattutto per una residente con l’abitazione che affaccia direttamente sul cortile del Marconi. La sede storica della scuola vive in abbandono da quasi due anni. La Provincia, proprietaria dell’immobile, deve ancora mettere nero su bianco il progetto di miglioramento/adeguamento sismico, e ha chiesto un incremento di finanziamento di 800mila euro all’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione. Ufficio che ha già stanziato a favore del Marconi due milioni e 100mila euro. La speranza è che tutto possa essere messo nero su bianco in tempi celeri e che la scuola possa tornare a ospitare alunni e professori.
Intanto, anche commercianti e residenti del centro storico hanno lamentato che il problema piccioni coinvolge anche gran parte del centro cittadino. Nel giro di una settimana tre attività commerciali del centro storico hanno raccolto 541 firme per chiedere al sindaco Mario Semproni l’avvio di un’iniziativa decisa contro l’invasione di piccioni, volta al miglioramento delle condizioni igieniche generali. «Le condizioni igienico-sanitarie del nostro paese, a causa della massiccia presenza di piccioni, sono diventate critiche. La nostra proposta è quella di contattare la falconeria specializzata, i cui metodi si sono dimostrati efficaci in molti comuni», hanno scritto nei giorni scorsi i firmatari del documento protocollato al sindaco. (f.bel.)
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