Pienone a Loreto per il miracolo del bue

30 Maggio 2023

Si è conclusa ieri la tre giorni di festa per San Zopito. Il vice sindaco: «Un successo, merito dei giovani»

LORETO APRUTINO. Si sono conclusi ieri, con la santa messa e la processione del Bue, i festeggiamenti a Loreto Aprutino per San Zopito Martire, santo patrono del paese vestino. Tre giorni di festa caratterizzati da tanta passione e tradizione, con tantissima gente arrivata a Loreto per assistere agli antichi rituali.
«Da anni non si vedeva una festa patronale così ricca di eventi ed entusiasmo», ha sottolineato il vicesindaco Federico Acconciamessa. «Il merito della riuscita della festa va all’associazione San Zopito e alla Compagnia dei Vetturali, ma anche ai tanti ragazzi e ragazze che si sono avvicinati alla manifestazione e che stanno contribuendo in maniera importante alla trasmissione delle tradizioni locali tra le giovani generazioni», ha concluso Acconciamessa.
Domenica e ieri sono state caratterizzate rispettivamente dalla tradizionale benedizione dei “Vetturali” e del bue e dalla processione con le reliquie del Santo (ieri alle ore 18). La processione ha visto il famoso rito dell'inginocchiamento del bue. Domenica mattina, alle 11, il bue è stato invece benedetto assieme ai vetturali, imbardato dei tradizionali drappi e poi è stata fatta salire una bambina prima di partire per la rievocazione assieme ai vetturali. E poi è partito tutto il tradizionale rituale con il bue che si è inginocchiato davanti alla chiesa di Sant'Antonio, la chiesa di San Pietro e davanti al palazzo Valentini. Ieri spazio per la sacra processione durante la quale al passaggio nella piazza principale del paese c’è stato l'incontro con la reliquia di San Zopito e ancora una volta il bue è stato fatto inginocchiare. Ricco anche il programma civile.
Dopo l’esibizione di Pjno Blonna Show, direttamente da “The Voice”, sabato scorso, è stata la volta di Antonio Sorgentone, cantante e pianista, e poi a seguire il dj set Umberto Palazzo. Musica dal vivo e dj anche nelle serate di domenica e lunedì.
Una processione e una festa patronale, quella di San Zopito, che affonda le sue radici secoli e secoli fa. La festa popolare è dedicata al miracolo che, secondo la narrazione, avvenne nel 1711 in una contrada del paese. Al passaggio della processione partita da Penne, all’epoca sede vescovile e in cui erano custodite le reliquie del Santo dopo il rinvenimento e il prelievo nelle catacombe di San Callisto, un contadino non si fermò continuando a lavorare, mentre il bue si avvicinò e si inginocchiò spontaneamente alla reliquia.