Pioggia e grandine, case e strade allagate

A Torre de’ Passeri il sindaco ha chiuso al traffico la variante. Emergenza anche a Tocco da Casauria, Castiglione e Pietranico
TORRE DE’ PASSERI. La grandine, poi una bomba d’acqua. E le strade trasformare in torrenti, con la pioggia che scorreva a più non posso e danneggiava pesantemente l’asfalto. È stato un pomeriggio infernale quello vissuto ieri in alcuni comuni dell’entroterra, non solo per la viabilità ma anche per case e scantinati allagati, dove è stato necessario far arrivare i vigili del fuoco.
Il sindaco di Torre de’ Passeri, Piero Di Giulio, si è sentito costretto a chiudere per circa due ore e venti minuti la variante, unica strada di collegamento, in questo momento, tra il paese e Pietranico. Lo ha fatto lui stesso, con la sua auto, attorno alle 16.40, quando si è reso conto che «il livello del torrente era salito, era arrivato al livello di guardia e rischiava di invadere la carreggiata, sulla quale già scorreva l’acqua della collina. Dopo la riapertura della variante, avvenuta alle 19», dice sempre Di Giulio, «è stato necessario ripulire alcuni punti. Abbiamo anche dovuto chiudere delle strade interpoderali, usate da chi arriva da Pietranico. Da Castiglione a Casauria, poi, è sceso sul nostro territorio un mare di fango e detriti, come accade sempre in questi casi».
Di Giulio, che annuncia la conta dei danni per i prossimi giorni, pensa alle «voragini» che si sono aperte in strada, agli «allagamenti degli scantinati» e ai «detriti accumulati sui marciapiedi» che oggi richiederanno «un potenziamento delle squadre impiegate per la pulizia del paese». A fianco all’amministrazione c’era la protezione civile di diversi centri, allertate dopo l’attivazione del Centro operativo comunale. «Il Coc era necessario», conclude il sindaco, «perché la bomba d’acqua caduta verso le 16 ha mandato il tilt il sistema fognario che non riusciva a raccogliere tutta la pioggia e i tombini erano sollevati».
E la grandine ha completato il quadro. Pesante il bilancio del sindaco di Tocco da Casauria, Riziero Zacccagnini perché «è sceso un fiume d’acqua dalla montagna ed è finito in paese e poi più giù, sulla Tiburtina, creando grossi problemi alla statale, tanto che è dovuta intervenire l’Anas. Detriti, pietre e massi di 20-30 centimetri sono arrivate in strada». Che fare? Zaccagnini lancerà l’allarme anche perché non ha «fondi per intervenire» e la strada che sale alla montagna, via Villa, è ormai «distrutta, si sale solo con le ruspe».
Situazione difficile anche a Pietranico, dove il sindaco Francesco Del Biondo ha registrato «parecchi smottamenti sulle arterie provinciali e comunali e due torrenti sono finiti sulla comunale», spiega. Una «forte grandinata» come quella di ieri, di circa 40 minuti, si è verificata «raramente in paese. Ora dovremo valutare i danni, a partire da quelli subiti dai veicoli e dalle colture». Dopo la pioggia abbondante Del Biondo (anche lui ha promosso l’apertura del Coc) ha chiuso una strada, in località contrada Valle Baroni.
Ore difficili a Castiglione a Casauria dove il sindaco Francesco Chiola è intervenuto nei punti in cui si sono verificate delle frane, «sulle provinciali e sulle comunali». E ha fatto intervenire i mezzi del Comune «nelle zone in cui l’asfalto ha ceduto, essendo stato letteralmente alzato dall’acqua». Non è stato necessario interrompere il traffico ma ora va fatta una ricognizione e «mi auguro», dice, «che si riconosca lo stato di emergenza e si destinino fondi ai centri danneggiati».
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