Pioggia, i sindaci chiedono i danni

20 Maggio 2018

Gli amministratori di Città Sant’Angelo, Collecorvino, Moscufo e Cappelle dal vice presidente Lolli

CITTA’ SANT’ANGELO. Strade dissestate, frane, case e cantine allagate, famiglie evacuate: la lista dei danni provocati dalla bomba d’acqua del 4 maggio sui comuni di Città Sant’Angelo, Collecorvino, Moscufo e Cappelle sul Tavo è stata presentata ieri al vice presidente della Regione Giovanni Lolli, dai sindaci dei rispettivi comuni. Accompagnati dal capogruppo di Forza Italia alla Regione, Lorenzo Sospiri, i sindaci hanno chiesto aiuti straordinari a sostegno dei propri territori.
«Vanno trovate le risorse per garantire interventi strutturali su un territorio duramente provato», ha rimarcato il sindaco di Collecorvino Antonio Zaffiri, «prima che altri fenomeni meteorologici possano determinare ulteriori danni con gravi rischi per i cittadini». Moscufo e Collecorvino sono i due comuni più danneggiati, dove il 4 maggio per il rischio frane c’è stata la necessità di evacuare intere famiglie. A Moscufo si sono allagate decine di scantinati, a Collecorvino e Città Sant’Angelo, in località Congiunti, lo straripamento di un fossato ha imposto la chiusura al traffico di due strade provinciali per sei ore, quella che collega Collecorvino con Congiunti, e poi Cappelle sul Tavo con Città Sant’Angelo.
A Cappelle è stata interrotta la viabilità sulla Statale 151. Sempre a Cappelle si è allagata tutta la zona artigianale di via Fiume Tavo e a Città Sant’Angelo l’acqua ha devastato la strada in contrada Cipressi. «Abbiamo illustrato la situazione al vicepresidente Lolli chiedendo l’individuazione delle risorse utili non tanto a risolvere l’emergenza del momento, ma a consentirci gli interventi strutturali necessari a sanare situazioni di dissesto che ci trasciniamo da troppo tempo», conclude Zaffiri. (a.s.)