Pista ciclabile, giovedì la decisione del Tar

5 Gennaio 2016

San Giovanni Teatino, il sindaco Marinucci: progetto finanziato per valorizzare la chiesa di San Rocco

SAN GIOVANNI TEATINO. Non si smorzano le polemiche sulla pista ciclabile ammazza-aziende che collegherà Pescara, da via Aldo Moro, a Sambuceto, all'altezza del nuovo monumentale complesso parrocchiale di San Rocco, progettato dall'architetto svizzero Mario Botta, in costruzione in via Cavour.

Innescata dal ricorso al Tar delle società Soget autotrasporti e officina Vamar di Fontanelle, alle quali il Comune di Pescara ha notificato verbali di esproprio per la realizzazione del tracciato green sulle loro attività produttive, che con una pista ciclabile in mezzo andrebbero incontro a inevitabile cessazione dell’attività con conseguente perdita di 50 posti di lavoro, nella querelle, interviene il sindaco di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci. Il primo cittadino replica ai consiglieri di Pescara, della Lista Teodoro, Massimiliano Pignoli e Piernicola Teodoro, convinti che il percorso vada modificato per evitare danni alle aziende e alla via Aldo Moro, che perderebbe 130 parcheggi.

Secondo i rappresentanti della lista Teodoro, con il progetto, Pescara starebbe facendo «un favore al Comune di San Giovanni Teatino». La risposta del sindaco Marinucci: «Sicuramente il Comune di Pescara riuscirà a risolvere il problema degli espropri senza danneggiare le ditte Soget e Vamar, facendo partire entro breve i lavori. Il sindaco Alessandrini, il giorno della firma del protocollo d’intesa per la realizzazione della pista, aveva espresso grande determinazione per un’opera che favorirà la mobilità sostenibile contribuendo a ridurre la circolazione delle auto e lo smog. La pista nasce dalla volontà del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che l’ha finanziata per valorizzare ancora meglio il costruendo complesso di San Rocco».

Il sindaco Marinucci fa inoltre sapere che nella zona industriale di Sambuceto ci sono aree idonee per l’eventuale delocalizzazione delle due aziende a rischio per la pista ciclabile: «Qualora i privati interessati o l'amministrazione di Pescara dovessero richiederlo, siamo pronti a individuare siti sul nostro territorio per la valorizzazione delle aziende, che hanno previsioni urbanistiche attualmente incompatibili con le loro necessità produttive».

Il pronunciamento del Tar sulla richiesta di sospensiva presentata dalle due aziende contro gli espropri per la pista ciclabile è atteso per giovedì.

Gabriella Di Lorito

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