Pitbull che lottano, esposto in procura
La Lav chiede il sequestro dei due animali ripresi per strada da un residente di Montesilvano
MONTESILVANO. Dopo il servizio del Centro sul video girato da un residente di Montesilvano in cui sono ripresi due cuccioli di pitbull che lottano tra loro in strada, apparentemente per gioco, ma incitati da un uomo pronto a intervenire mentre un altro li osservati seduto su una sedia, la Lav ha presentato una denuncia alla procura chiedendo il sequestro degli animali. «Quello che colpisce nelle immagini, oltre al combattimento in sé, è la tracotanza e il senso di impunità dei responsabili che hanno organizzato tutto alla luce del sole, in una via pubblica, senza nessun tipo di precauzione, come se fosse una cosa normale e lecita», dichiara Ciro Troiano, criminologo, responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della Lav. «Una simile arroganza non può restare impunita e per questo, oltre alla denuncia, chiediamo al questore controlli mirati nelle zone a rischio, da tempo segnalate per la presenza di cani da combattimento».
Nella denuncia la Lav chiede, oltre al sequestro degli animali per evitare che possano essere nuovamente utilizzati in attività simili, di procedere contro i responsabili ai sensi dell’articolo 544 del Codice penale che punisce chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l'integrità fisica, con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50 mila a 160 mila euro.
«I combattimenti tra cani», continua Troiano, «rappresentano un allarme sociale: nel 2015, rispetto all'anno precedente, in tutto il Paese, c'è stato un aumento del 64 per cento dei cani sequestrati e del 110 per cento delle persone denunciate: 46 cani, tra cui 30 pit bull, e 21 persone denunciate, tra cui un minorenne. Un combattimento è stato perfino interrotto in flagranza».
Per contrastare le lotte clandestine, la Lav ha attivato il numero Sos Combattimenti (06.4461206), «per raccogliere segnalazioni di combattimenti tra animali, tracciare una mappa del fenomeno e favorire inchieste e sequestri di animali».

