Pitbull ucciso con due colpi di pistola

La cagna azzanna uno yorkshire, due persone in ospedale. Ma alcuni testimoni accusano i vigili: non c’era bisogno di sparare
MONTESILVANO. Ha saltato il recinto di casa e ha girovagato per la strada, libera e senza museruola. La cucciolona di pitbull di un anno e mezzo non sapeva di andare incontro alla morte.
Tequila, questo il nome del pitbull, ieri mattina in via Lazio ha spaventato i passanti azzannando prima uno yorkshire e poi facendo cadere a terra una donna. Due i feriti, mentre il cagnolino è stato portato al veterinario. Alla fine i vigili urbani intervenuti hanno dovuto abbattere il pitbull con due colpi di pistola. Disperata la reazione di C.D., proprietaria del cane, che sostenuta da alcuni testimoni ha intenzione di chiedere conto del comportamento dei vigili urbani. I fatti. Sono circa le 9,20 quando Tequila salta il recinto creando qualche timore ai passanti. Lei e la padrona si trovavano nell’abitazione della madre di C.D., in via Lazio. Come tutte le cagne femmine, Tequila è molto equilibrata, ma probabilmente alla vista di un cagnolino si è eccitata ed è uscita dal recinto. La cagna ha girovagato per circa 100 metri, e alcuni residenti, alla vista del cane di razza pericolosa, hanno allertato la Polizia municipale. Due agenti sono intervenuti immediatamente.
Il cane nel frattempo, davanti al civico 13 di via Lazio, azzanna un cagnolino portato a spasso da una persona anziana. La stessa persona anziana che interviene per salvare il suo cane viene morsa al pantalone, mentre una donna che si trovava a passare sul marciapiede, nel tentativo di allontanarsi cade a terra. I vigili tentano di avvicinarsi al cane per vedere il microchip e risalire ai proprietari, ma nulla: il cane non smette di abbaiare. Uno degli agenti usa lo spray urticante per allontanare il cane, ma la reazione di Tequila diventa ancora più violenta: tenta di aggredire il vigile, e a quel punto il collega estrae la pistola d’ordinanza e spara un primo colpo che ferisce il cane che tenta la fuga, ma viene freddato dal secondo colpo. Tequila cade in una pozza di sangue. Per diversi testimoni una conclusione così cruenta era evitabile. Ma davanti alle accuse di aver sparato a un cane gestibile, il comandante della Polizia locale, il tenente Nicolino Casale, ribatte: «Bugie. I miei uomini hanno cercato di fare il possibile per evitare questo tragico epilogo. Dopo le segnalazioni dei residenti e i tentativi di riportare la situazione alla normalità, si rischiava persino l'incolumità fisica degli agenti. Purtroppo», conclude il comandante «non è la prima volta che accadono tali episodi. La scorsa estate alla Stella Maris è successa una cosa simile».
Una mattinata finita in pianti a dirotto all'arrivo della padrona di "Tequila", che su Facebook ha ricevuto la solidarietà delle persone presenti in via Lazio. La donna rischia una multa per omesso controllo e malgoverno di animale.(l.d.f. e p.m.)

