Più medici, fondi alla ricerca e un milione anche per l’Izs

12 Maggio 2023

Non solo aiuti per luce e gas: passano venti emendamenti che sostengono la sanità

PESCARA. Non solo norme contro gli aumenti di luce e gas ma anche più medici e fondi per la ricerca. Le commissioni riunite Finanze e Affari sociali della Camera hanno completato l'esame del decreto bollette e votato il mandato ai relatori Guerino Testa di Fratelli d’Italia e Annarita Patriarca di Forza Italia a riferire in Aula, dove il provvedimento arriverà mercoledì 17 maggio per l'avvio della discussione generale.
Per quanto riguarda gli otto articoli di interesse sanitario contenuti nel provvedimento, sono stati approvati 22 emendamenti dei 34 che hanno passato il vaglio. Alcuni di questi hanno modificato nella sostanza il testo introducendo nuove misure.
PIÙ “GETTONISTI”.
La principale è che viene rivista la stretta nei confronti dei cosiddetti medici e infermieri “gettonisti”, permettendo sia la prosecuzione dei contratti in corso sia la possibilità di far ricorso a questo tipo di esternalizzazioni, seppur per una sola volta, in tutte le specialistiche che lo riterranno necessario e non più solo per l'emergenza-urgenza. E questo può diventare certamente una soluzione, con un effetto-tampone, per il problema delle liste d’attesa che si è acuito nella fase del Covid.
Porta inoltre la firma dell’Abruzzo l’emendamento che riconosce alle start-up innovative in sanità, nel limite complessivo di 2 milioni di euro per l’anno 2023, un contributo, sotto forma di credito d’imposta, fino ad un importo massimo di 200.000 euro. Inoltre per i laureati in odontoiatria e protesi dentaria e per i laureati in medicina e chirurgia abilitati all'esercizio della professione di odontoiatra, è prevista l'abolizione del requisito della specializzazione per partecipare ai concorsi pubblici per dirigente medico odontoiatra e per l'accesso alle funzioni di specialista odontoiatra ambulatoriale del Servizio sanitario nazionale.
Potranno peraltro esercitare le attività di medicina estetica non invasiva o mini invasiva al terzo superiore, terzo medio e terzo inferiore del viso. In fatto di sicurezza, si prevede poi la possibilità di costituire posti fissi della Polizia di Stato in strutture ospedaliere pubbliche e convenzionate dotate di un servizio di emergenza-urgenza, in considerazione del bacino di utenza e del livello di rischio della struttura.
SPUNTA MARCINELLE.
È prevista la possibilità di nuove assunzioni a tempo indeterminato, dal 1° luglio 2023 e fino al 31 dicembre 2025 e in deroga ai vincoli di spesa, sia negli Irccs, cioè negli ospedali di eccellenza, che negli Istituti zooprofilattici sperimentali (Izs), come quello di Teramo.
Ma c’è anche un altro spicchio d’Abruzzo tra gli emendamenti approvati. Porta infatti il nome del deputato del Pd, Luciano D’Alfonso, la modifica all’articolo 4 del decreto che introduce per l’anno 2023 un contributo pari a un milione di euro in favore del polo didattico dedicato alle vittime di Marcinelle nel bacino minerario della Maiella.
LA MAGGIORANZA.
«Si tratta di un decreto complesso e dalla lunga gestazione ma che darà sollievo alle famiglie, soprattutto quelle numerose e che hanno al loro interno persone fragili, e alle imprese». Così dichiara il deputato pescarese Guerino Testa, segretario della commissione Finanze e relatore della norma alla Camera.
«Il provvedimento, con una dotazione di 5 miliardi di euro, dispone innanzitutto la proroga di alcune misure contro il caro energia in vigore dall’anno scorso e il cui termine era stato spostato dalla Legge di Bilancio 2023 al 31 marzo. Tra queste figura il Bonus sociale bollette, prorogato per il secondo trimestre 2023 sempre con la soglia Isee estesa a 15mila euro. Per il gas», continua Testa, «è prevista la proroga del taglio dell’Iva al 5% e la riduzione degli oneri di sistema. Prorogati i crediti di imposta per le imprese ma con un nuovo meccanismo. Ma la novità più significativa del decreto riguarda l’introduzione di un nuovo meccanismo per incentivare il risparmio energetico nei mesi invernali. Questo Bonus riscaldamento», spiega il deputato di FdI, «sarà rivolto a tutti i cittadini a prescindere dal reddito e sarà attivo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2023. Il bonus consiste in un contributo mensile erogato in quota fissa e con importo differenziato in base alla zona climatica, nel caso in cui il prezzo del gas superi specifiche soglie».
Passando al tema della sanità: «Il documento mette a disposizione anche un miliardo che servirà, tra l’altro, ad aumentare le buste paga dei medici che prestano servizio nei reparti di emergenza-urgenza. Infine», conclude Testa, «con l’approvazione di un mio emendamento abbiamo stanziato circa 2 milioni di euro per le start up che operano nella sanità. Il Governo Meloni conferma, ancora una volta, di essere impegnato con serietà e abnegazione al fianco delle famiglie e delle imprese italiane».
IL CONTROCANTO.
«Una luce e tante ombre negli emendamenti al decreto bollette approvati», esordisce la Cgil Funzione pubblica, «la notizia positiva riguarda il percorso di stabilizzazione del personale precario della ricerca sanitaria pubblica (Irccs e Izs): si concretizza un risultato che abbiamo costantemente cercato di raggiungere in questi anni. Abbiamo infatti più volte denunciato la condizione di precarizzazione sistematica adottata per decenni nei confronti di questa particolare categoria di lavoratori della sanità pubblica. Questa volta l’emendamento approvato riporta le firme di quasi tutti i gruppi politici presenti nelle Commissioni, e questo ci fa ben sperare sul fatto che finalmente possa essere votato dal Parlamento», auspica il sindaco che però incalza: «Quanto alle ombre, la categoria aveva formulato diverse ed ulteriori proposte emendative per correggere elementi di criticità ma, purtroppo, riteniamo che il testo uscito dall’esame delle Commissioni sia peggiorato in diversi punti».
«Segnaliamo in particolare», conclude la Fp Cgil, «l’estensione delle esternalizzazioni che, nella proposta iniziale erano state ristrette ai soli servizi di emergenza-urgenza proprio per affrontare la questione dei “gettonisti”, e che ora invece tornano ad essere applicabili a tutti i servizi medici e infermieristici».