Pochi medici e infermieri al San Massimo

24 Settembre 2015

Penne, Pasqualone (Fials) dà l’allarme sul degrado dell’assistenza sanitaria nel comprensorio vestino

PENNE. Desta grande preoccupazione la situazione dell’ospedale San Massimo di Penne. Oltre all'oramai assodata chiusura del punto nascita, fissata per il 15 novembre, sono numerose le problematiche che affliggono il presidio sanitario. Condizione che tiene in ansia migliaia di utenti del comprensorio vestino.

Le carenze di personale e di risorse finanziarie a più livelli si sono ingigantite in modo esponenziale negli tempi. Il personale medico si è ridotto di circa 20 unità. A lanciare un nuovo allarme è il segretario Fials, Gabriele Pasqualone. «È una situazione di vera emergenza, con reparti in affanno che si mantengono in vita solo grazie alla professionalità e all'impegno di medici e infermieri», sottolinea il segretario della sigla autonoma.

In Radiologia, pare che da qualche tempo non ci sia più il medico reperibile per il Pronto soccorso, cosicché, in caso di un incidente grave, i feriti devono essere trasportati immediatamente a Pescara anche per una semplice ecografia. Il reparto di Otorino, invece, è in attesa di un altro medico visto che al momento sono operativi solo il primario con un medico. Alcune specialità chirurgiche, per carenza di medici, non assicurano le reperibilità notturne con tutti i rischi e pericoli che questo comporta per i residenti dell’area vestina. Anche l’Oncologia si trova dover registrare, sempre più spesso, la difficoltà di garantire personale medico. In grave affanno c’è l’area di intervento del 118, anche questa al centro di una vera e propria carenza di personale.

«Nei casi in cui si verificasse un grave incidente a Penne, è necessario attendere l’arrivo di un’ambulanza da fuori, con un tempo di percorrenza che mette a rischio la vita delle persone. A livello infermieristico» prosegue il segretario della Fials, «ci sono circa settanta dipendenti andati in pensione che non sono stati sostituiti e molti sono vicini al pensionamento. È una gestione scellerata del personale che non ha precedenti. Il direttore generale della Asl di Pescara, Claudio D'Amario, si vanta di aver assunto personale, ma a Penne non si è visto nessun miglioramento dell’assistenza. È stato fatto un concorso che prevedeva l’arrivo di 3 caposala, poi però le tre figure professionali sono state dirottate in altri ospedali. Anche il personale ausiliario e infermeristico è in emergenza», chiosa Pasqualone. non sono rimaste molte unità nonostante il piano di mobilità». (f.bel.)

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