«Pochi soldi, a rischio il prossimo piano neve»

28 Ottobre 2017

Il presidente della Provincia, Antonio Di Marco, scrive a Mattarella e Gentiloni: «Parco macchine e risorse umane assolutamente inadeguati, aiutateci»

PESCARA. «In assenza di proporzionate risorse e di un parco macchine e di risorse umane, allo stato assolutamente inadeguati, non sarà possibile assicurare la regolare tenuta e manutenzione della viabilità provinciale in presenza di eventi meteorologici nevosi». Parole del presidente della Provincia Antonio Di Marco che in vista dell’inverno, e dopo la tragedia di Rigopiano dello scorso 18 gennaio, chiede aiuto ai massimi vertici istituzionali dello Stato. Per dire, in sostanza, che senza soldi non potrà allestire un adeguato piano neve. La lettera è indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al presidente del Consiglio Gentiloni, al ministro dell’Interno Minniti, al prefetto di Pescara Provolo, al capo dipartimento della Protezione civile Borrelli, al governatore della Regione D’Alfonso e al presidente dell’Upi Variati. «Dopo le vicende che hanno caratterizzato la storia delle Province italiane a seguito della legge 56 del 2014», scrive Di Marco, «questa amministrazione versa in una condizione finanziaria che ad oggi non consente la chiusura in equilibrio e l’approvazione del bilancio del corrente esercizio finanziario».
«Non è una manifestazione di protesta», specifica Di Marco, «ma una richiesta di aiuto rispetto all’attuale contesto legislativo e organizzativo che ha reso le Province dei contenitori vuoti, in cui anche la spesa più basilare diventa un problema insormontabile. È necessario che, anche con la prossima Finanziaria, si rafforzino le competenze provinciali con adeguati trasferimenti e certezze normative idonee: altrimenti sarebbe come combattere contro i mulini a vento». (e.r.)
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