Pochi soldi per gli eventi estivi Prosciugate le casse del Comune

Svelati i costi sostenuti dalla precedente amministrazione per organizzare concerti e manifestazioni Il centrodestra accusa il Pd: «Avete sperperato». L’assessore Cremonese: «Non ci arrendiamo»
PESCARA. Per le attività culturali: zero. Per ripetere il successo delle Luci d’artista il prossimo Natale: zero. Per organizzare le Notti bianche: solo 409 euro. Ecco cosa è rimasto nel bilancio del Comune per promuovere iniziative culturali, attività turistiche e per organizzare concerti e spettacoli. Le cifre sono state rese note ieri, durante la seduta congiunta delle commissioni Finanze e Cultura, presiedute rispettivamente da Salvatore Di Pino e Manuela Peschi, convocata proprio per verificare la situazione dei conti lasciati in eredità dalla precedente amministrazione comunale. Presenti anche l’assessore al turismo Alfredo Cremonese e la responsabile del settore Turismo e Grandi eventi del Comune Alessandra Di Zio, che si è presentata con un dossier contenente tutte le spese sostenute nel corso del 2018 e inizio 2019 per eventi e spettacoli, in cui sono indicate anche le risorse ancora disponibili in bilancio per quest’anno.
I consiglieri presenti hanno avuto conferma così delle voci che erano già circolate nei giorni scorsi: i soldi rimasti in cassa per quest’anno sono davvero pochi. Al punto tale da mettere a serio rischio non solo l’organizzazione degli eventi per l’estate, ma persino le iniziative del prossimo Natale. A meno che la giunta non trovi qualche scappatoia per finanziare spettacoli e concerti con altri capitoli di spesa. Cremonese, comunque, ha assicurato: «Non alziamo bandiera bianca, dovremo trovare un po’ di soldi da altri capitoli del bilancio soprattutto per il Natale. Ovviamente, il programma non sarà così ricco come negli anni passati».
Non potevano mancare le polemiche da parte della maggioranza, che ha accusato il Pd e il centrosinistra di aver «sperperato» i soldi in bilancio per organizzare le manifestazioni in vista delle elezioni comunali del 26 maggio scorso. Polemica, tra l’altro, scoppiata in un momento delicato perché alcuni giorni fa è emersa la notizia di un’inchiesta della magistratura sui grandi eventi organizzati dalla passata amministrazione, in cui risultano indagati l’ex assessore Giacomo Cuzzi insieme ai titolari di alcune ditte che avevano ricevuto l’incarico per la fornitura di servizi nell’ambito di concerti e manifestazioni svolti negli ultimi cinque anni. In proposito, la capogruppo del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini ha chiesto delucidazioni alla funzionaria, in merito al sistema adottato dall’ex assessore per affidare gli incarichi per l’organizzazione degli spettacoli, suscitando la dura reazione della consigliera del centrosinistra Marinella Sclocco. Ma è soprattutto sulla disponibilità delle risorse economiche rimaste in bilancio che si è concentrata l’attenzione dei consiglieri presenti ieri durante la seduta congiunta delle due commissioni. Dal dossier della responsabile del servizio è uscito fuori che solo nel capitolo «Iniziative per promozione e attività turistiche» è rimasto ancora qualcosa. Sono disponibili 32.273 euro. Ma nel corso nel 2019 e inizio 2019 sono stati spesi ben 204.027 euro tra feste e manifestazioni. Per la Notte bianca dello shopping, che si è svolta nell’agosto dell’anno scorso, sono stati sborsati 19.250 euro. Il concerto di J-Ax per la notte dell’ultimo dell’anno è costato 51.771 euro, quello del primo dell’anno 23.833 euro.
Poi ci sono lo spettacolo di Luca Barbarossa, 22.550 euro; il concertone del primo maggio, 34.000; l’organizzazione della Notte dello shopping dedicata agli anni Cinquanta, 15.000. Così, negli altri capitoli di bilancio troviamo solo 409 euro per organizzare altre Notti bianche; 1.141 euro, per la promozione turistica finanziata con la tassa di soggiorno; 4,508 euro, per le attività del centro commerciale naturale.
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