Poliambulatorio, ecco gli orari Sarà aperto 5 giorni a settimana

7 Aprile 2023

Incontro tra il Comune e la Asl sulla nuova Casa di comunità che nascerà nell’ex istituto Padovano Il centro sanitario non sarà in funzione 24 ore su 24. Russo delusa: «Il servizio va incrementato»

FRANCAVILLA. C'è un filo di delusione a Francavilla, dopo l'incontro avvenuto martedì sera all'interno del museo Michetti, dove alla presenza del direttore generale della Asl di Chieti Thomas Schael, del responsabile del distretto sanitario locale Renato Lisio e del sindaco Luisa Russo, è stato presentato il progetto utile a dar vita alla Casa di comunità nell’ex istituto Padovano. La delusione ruota intorno alle modalità con cui i responsabili sanitari hanno pensato di allestire il nuovo servizio: non un centro aperto 24 su 24, come desiderato fin dall'inizio dall'amministrazione, ma l'aggiunta di ambulatori e di servizi specialistici nella palazzina che si trova a San Franco e che il Comune ha concesso in comodato d'uso fin dal 2019.
L'allora sindaco Antonio Luciani aveva stipulato una convenzione con la Asl per la concessione gratuita ventennale del Padovano, al fine di poter introdurre sul territorio l'Uccp (Unità complessa di cure primarie) a seguito di una ristrutturazione dell'edificio. Il progetto aveva ottenuto un milione di euro dalla Regione, a cui va aggiunto l'altro milione arrivato dopo il Covid, quando il concetto di Uccp ha lasciato spazio a quello di Casa di comunità. In base a quanto spiegato martedì sera, i lavori dovrebbero partire all'inizio del nuovo anno per concludersi nel 2026. A quel punto ci sarà una riorganizzazione dei servizi che oggi vengono offerti solo nel distretto sanitario di contrada Alento: lì rimarrebbero sostanzialmente gli uffici amministrativi per l'espletamento di prestazione di carattere burocratico. Al Padovano invece troverebbe spazio l'attività diagnostica, la guardia medica, il servizio ambulatoriale e quello specialistico. Il nodo però ruota intorno alla disponibilità del servizio, che a quanto pare dovrebbe essere garantito per un periodo di 12-16 ore al giorno, con l'esclusione di sabato e domenica.
«Il nostro auspicio è che questo nuovo contenitore sanitario possa esser riempito e messo a disposizione dell'utenza 24 ore al giorno», dice ancora una volta il sindaco Russo. «Ritengo che, anche garantire un servizio minimo sarebbe un segnale di vicinanza e di sicurezza, non solo per la città di Francavilla ma anche per i centri vicini, che oggi in caso di necessità devono far riferimento a Pescara o a Chieti». E ancora: «Soprattutto in estate, con l'aumento della popolazione, sarebbe d'aiuto avere sul territorio un punto di riferimento per le emergenze. Al di là del discorso relativo alla carenza di personale sanitario, problema di carattere nazionale, continueremo a insistere per ottenere un centro sanitario aperto 24 ore».