Pompiere arrestato dopo il rogo in casa

21 Maggio 2014

Collecorvino, il racconto della moglie scampata alle fiamme e dei vicini fa scattare il provvedimento del giudice

COLLECORVINO. Ci sarebbe un litigio all’origine della follia distruttiva che ha portato all’arresto di Paolo Valli, vigile del fuoco di cinquant’anni residente a Collecorvino che lunedì, nel tardo pomeriggio, forse in preda a un raptus di follia, ha dato fuoco alla propria abitazione e alle due vetture familiari.

Valli e la moglie, Orietta D’Intino, insegnante nella scuola dell’infanzia a Picciano, entrambi originari di Farindola, si sono trasferiti a Collecorvino da circa un anno e mezzo con la loro figlia che oggi ha tre anni. Una banale discussione cominciata in automobile, tra moglie e marito, nel fare rientro a casa da Pescara, è stata la scintilla che ha fatto scattare il dramma familiare.

Secondo quanto riferito dalla donna ai carabinieri e dalle testimonianze di alcuni vicini che hanno assistito in parte ai fatti, nell’abitazione i due continuano a discutere e Paolo, fuori di sé, cosparge di benzina lo scantinato, una roulotte parcheggiata all’esterno, le due automobili, una acquistata soltanto pochi mesi fa, e quindi appicca il fuoco

In un attimo le fiamme si sono levano altissime, avvolgendo tutto sotto gli occhi di Orietta e della bambina che assistono impotenti alla tragedia.

La moglie cerca inutilmente di bloccare la furia del marito, rischiando anche di venire risucchiata dall’incendio. Comprendendo che non ci sarebbe stato più nulla da fare, Orietta fugge fuori dall’abitazione con la bambina e cerca aiuto, allertando i soccorsi.

I primi a intervenire sul posto sono stati i vigili del fuoco di Pescara con tre squadre e tre autobotti che lavorano ininterrottamente per domare le fiamme, tentando di salvare il salvabile, ma al loro arrivo il rogo ha già divorato tutto, creando seri danni strutturali a tutto l’edificio.

Nel frattempo, Valli, dopo essersi reso conto del disastro provocato, si allontana dalla casa in fiamme e subito dopo vi ha fatto ritorno, in un evidente stato di choc, accompagnato da un vicino.

I carabinieri di Collecorvino agli ordini del maresciallo Francesco D’Orta lo bloccano al suo ritorno e lo conducono in caserma trattenendolo in stato di fermo.

Qui, con gli abiti ancora intrisi di benzina, confessa l’insano gesto. Successivamente il pm Giuseppe Bellelli ha convalidato l’arresto e ha disposto il trasferimento nel carcere di San Donato a Pescara. La casa dei coniugi Valli è stata invece dichiarata inagibile e ora è posta sotto sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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