Ponte del mare chiuso per i bossoli

Ieri mattina interdetta tutta la zona del porto per rimuovere i due reperti bellici
PESCARA. Sono stati disinnescati, rimossi e fatti brillare i due bossoli di cannone della seconda guerra mondiale recuperati, due giorni fa, in mare da un peschereccio e portati fino alla banchina sud del porto. Ieri mattina, ad occuparsi delle operazioni sono stati i militari del 6° Reggimento Genio Pionieri dell’Esercito italiano di stanza a Roma. Per consentire gli interventi, l’area del porto è stata interdetta, compresa la zona del Ponte del mare, evacuato e chiuso al passaggio intorno alle 10.30. I residuati bellici sono stati poi fatti brillare in una zona disabitata nel territorio di Vicoli. Venerdì a segnalare il ritrovamento alla prefettura era stata la Capitaneria di porto, che poi ha seguito tutte le operazioni. Presente anche personale della questura, dei carabinieri, il reparto operativo aero-navale della Guardia di Finanza oltre ai mezzi terrestri e navali della direzione marittima. I bossoli, da quanto riferito, erano in pessime condizioni. Il personale a bordo del peschereccio inizialmente non aveva capito di cosa si trattasse. Circa un mese fa, c’era stato un altro ritrovamento simile, ma allora non era avvenuto in mare bensì sul molo sud del porto commerciale. Una pattuglia dei baschi verdi della guardia di finanza aveva notato un residuato bellico e gli accertamenti avevano permesso poi di appurare che si trattava di un proiettile di cannone di circa 7,5 centimetri della seconda guerra mondiale: un colpo di artiglieria pesante lanciato tra il 1940 e il 1945.

