Ponte Nuovo, raddoppiata la spesa per la commissione

Progetti voluminosi e un impegno più oneroso del previsto per gli ingegneri Il Comune concede undicimila euro in più e a una proroga di sei mesi

PESCARA. Undicimila euro in più da pagare a due esperti della commissione della gara d’appalto del Ponte Nuovo dell’ex Camuzzi perché le offerte arrivate da 17 imprese «sono composte da elaborati voluminosi» e «complessi» e perché il loro lavoro quotidiano di dirigenti pubblici «comporta un’oggettiva difficoltà a trovare, nella propria agenda, date in cui tutti i membri siano liberi da impegni precedentemente assunti». È questo il retroscena che emerge da una determina dirigenziale che ha raddoppiato la spesa per la commissione: a fronte dei 10 mila euro previsti, la cifra è salita a 21 mila. «La maggiore spesa di 11 mila euro può essere finanziata facendo ricorso alla voce “imprevisti”», spiega la determina firmata dal dirigente dei Lavori pubblici Fabrizio Trisi che è anche presidente della stessa commissione. La spesa in più serve a coprire le parcelle degli ingegneri Pierluigi Caputi (5 mila euro) e Fabio Arcoleo (6 mila).

Il Ponte Nuovo è l’appalto degli appalti dell’amministrazione Albore Mascia: una grande opera che ha l’obiettivo di decongestionare il traffico nell’area ovest della città collegando le sponde del fiume Pescara all’altezza dell’area Liberatoscioli e via Aterno. Il Ponte Nuovo, progettato da Enzo Siviero attraverso la Progeest srl, sarà realizzato dall’impresa Di Vincenzo che ha vinto la commessa grazie a un ribasso d’asta del 18,4 per cento facendo scendere l’importo dell’opera, da 13, a 8 milioni e 40 mila euro. A decretare la vittoria di Di Vincenzo è stata proprio la commissione: l’esame delle offerte delle 17 ditte in gara avrebbe dovuto essere finito entro lo scorso 30 aprile ma i plichi, «composti da elaborati molto voluminosi e con argomenti tecnicamente molto complessi», hanno fatto spostare il termine di 6 mesi. Ma non è stata soltanto la difficoltà dei progetti a provocare lo slittamento: Caputi è anche il commissario straordinario dell’Ato mentre Arcoleo è un dirigente apicale dell’Anas. «Gli incarichi dirigenziali ricoperti dai membri della commissione all’interno degli enti di appartenenza», dice la determina, «comportano una oggettiva difficoltà a trovare, nella propria agenda, date in cui tutti i membri siano liberi da impegni precedentemente assunti». Per questo, sono state previste altre 10 sedute della commissione fino al prossimo 31 ottobre anche se l’affidamento dei lavori all’impresa Di Vincenzo risale allo scorso 2 agosto, ad appena 24 ore da una sentenza del Tar che ha respinto tutti i ricorsi contro la costruzione del ponte.

I progetti «voluminosi» e i troppi «impegni» dei commissari hanno però un costo: 11 mila euro in più del previsto. La decisione delle «integrazioni» risale al 23 luglio scorso ma la determina 3.079 non è stata mai pubblicata all’albo pretorio. La pubblicazione è arrivata soltanto dopo l’affidamento dei lavori a Di Vincenzo. Adesso, l’impresa ha altri due mesi di tempo per mettere a punto il progetto esecutivo dell’opera che dovrà essere completata in 420 giorni, cioè 14 mesi.

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