Popoli, aperta l’indagine sul rogo di un’auto in via Aldo Moro

4 Gennaio 2015

La titolare della vettura è una donna straniera: si cerca di scoprire se si tratti di un evento accidentale o di una ritorsione. Tragedia sfiorata per un altro incendio a Torre de’ Passeri

POPOLI. Intervento notturno - ore 1,20 circa - dei carabinieri del Radiomobile della compagnia di Popoli, coordinati dal tenente Tonino Marinucci, e del vigili del fuoco del locale distaccamento volontari, la notte tra venerdì e sabato, in via Aldo Moro, per domare l’incendio di una autovettura parcheggiata davanti all'edificio della ex scuola media Di Pillo e degli uffici Asl. L’auto minacciava di estendere le fiamme alle vetture vicine a allo stesso edificio pubblico.

La Fiat Panda è di una donna straniera, da tempo residente in città. Il tempestivo lavoro svolto dalle forze dell'ordine e dai pompieri ha consentito di riportare tutto il quartiere alla tranquillità dopo l'allarme lanciato dai residenti che hanno avuto poi una notte insonne. Sul caso vanno avanti le indagini dei carabinieri per accertare le cause del rogo. Si vuole scoprire se si tratti di un evento accidentale, magari un corto circuito dell'impianto elettrico dell'auto, o di una ritorsione nei confronti della proprietaria.

Gli inquirenti non hanno chiuso immediatamente il caso, segno evidente che nutrono sospetti di varia natura che dovranno essere sciolti nei prossimi giorni. Carabinieri e vigili del fuoco erano stati impegnati il mattino precedente (ore 5,30) anche Torre de' Passeri, in via Vignola, per avere ragione di un incendio questa volta innescatosi nella rimessa agricola attigua a un fabbricato residenziale.

Le indagini hanno permesso di accertare la natura del rogo riconducibile a un corto circuito dell'impianto elettrico. Qui però si è sfiorato il dramma: i militari dell'Arma hanno dovuto infatti agire tempestivamente con un’operazione ad alto rischio. Nella rimessa c'era una bombola di gas che rischiava di esplodere e di coinvolgere nel danneggiamento l'abitazione attigua del proprietario, fra l'altro impossibilitato a muoversi e con all'interno una donna in stato interessante.

I carabinieri, valutato lo stato di pericolosità e in attesa dell'arrivo dei vigili del fuoco, hanno dovuto smontare, tra le fiamme, la bombola collegata a un fornello tenuto nella rimessa e allontanarla dal sito. Un intervento andato al di là dei compiti dei militari.

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