Popoli capofila della coesione territoriale
POPOLI. «Nei giorni scorsi a Sulmona c’è stato un incontro di sindaci per discutere e tentare di riannodare il filo della coesione territoriale. In quella sede si è convenuto che il non averla...
POPOLI. «Nei giorni scorsi a Sulmona c’è stato un incontro di sindaci per discutere e tentare di riannodare il filo della coesione territoriale. In quella sede si è convenuto che il non averla perseguita con decisione e precisione abbia caricato il nostro territorio di ritardi politici, economici e sociali». È quanto afferma il responsabile del movimento per la Coesione territoriale Gianni Natale.
«Nonostante si abbia tutte le carte in regola per rivendicare il ruolo specifico sul tema, avendo dovuto coltivare per anni un terreno di cambiamento così ostico, con politici poco attenti e presenti, riteniamo che si debba prendere atto di questo segnale anche se arriva con forte ritardo». L’associazione lanciò i suoi primi appelli circa sei anni fa con varie iniziative, conferenze con amministratori e operatori economici, e un convegno con l’allora ministro alla coesione territoriali Fabrizio Barca che confermò che in quel momento era opportuno portare avanti la questione. «Noi lo facemmo», ricorda Natale. Ora torna d’attualità la questione con un lavoro che l’associazione sta portando avanti con la commissione consiliare del Comune di Popoli, un progetto di Coesione territoriale che sarà presentato a dicembre. «E da qui», prosegue Natale, «riparte il programma di coinvolgimento dei sindaci del territorio che nel 2016 sottoscrissero un impegno per rincontrarsi entro 100 giorni dalle elezioni: oggi, più convinti che mai, vogliamo rifare quel passo». (w.te.)
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