«Popoli ha perso il Pronto soccorso»

I consiglieri di minoranza Lattanzio e Combattelli attaccano l’amministrazione appena rieletta: ospedale retrocesso
POPOLI. Non si è ancora insediata la nuova amministrazione del sindaco rieletto, Concezio Galli, che la prima grandissima grana è già confezionata per la maggioranza di centrosinistra. I consiglieri di opposizione della lista Prima Popoli, di Mario Lattanzio e Vanessa Combattelli, attaccano su uno dei punti cruciali della vita cittadina: l'ospedale della Santissima Trinità. Lo fanno sulla base di un decreto del commissario alla Sanità, Luciano D'Alfonso, il numero 55 del 16 giungo 2016 che secondo i due consiglieri sancisce la chiusura del Pronto soccorso dell’ospedale che sarebbe trasformato in punto di primo intervento (Ppi), facendo così venire meno l'ospedale inteso come luogo di ricovero e cura.
«Il reparto di emergenza di Popoli» affermano Lattanzio e Combattelli, «va incontro al triste destino annunciato prima del voto amministrativo. Il primo escamotage è stato quello di aver predisposto il piano sanitario in regime di commissariamento; l'altro è quello che, in campagna elettorale, la lista vincente ha mentito ai cittadini pur consapevole di questa cruda realtà. Con il decreto, l'amministrazione regionale del Pd ha deciso di togliere alla nostra città l'ospedale giacché il futuro del nostro presidio sanitario sarà quello di un polo riabilitativo senza Pronto ssoccorso, niente ricoveri di urgenza. Il tutto passato sotto silenzio dai sindacati». I consiglieri ricordano che la direzione generale sanitaria del ministero della Salute spiega che in un punto Ppi «non si effettuano ricoveri urgenti né si attivano procedure di accettazione in urgenza, e che i locali adibiti a detto scopo dispongono di competenze cliniche e strumentali adeguate a fronteggiare e stabilizzare temporaneamente i pazienti fino alla loro attribuzione al Pronto soccorso di riferimento. Nell'ospedale di Popoli, si potranno fare solo interventi chirurgici di elezione e programmati».
Per Popoli e Bussi sul Tirino il Pronto soccorso di riferimento sarà Sulmona, mentre per i centri più a Valle a cominciare da Tocco da Casauria sarà l'ospedale di Chieti. «In qualità di consiglieri comunali» proseguono Lattanzio e Combattelli «chiediamo al sindaco di ricorrere tramite la giustizia amministrativa (Tar) contro il decreto commissariale, rientrando Popoli nel cratere sismico che può ottenere una deroga alla chiusura della struttura sanitaria. Vogliamo far notare» aggiungono «che questo è un decreto totalmente basato su decisioni politiche visto che per altri ospedali non vengono rispettati i dettami della legge numero 70 del 2015. La verità non è sempre piacevole ed è molto più semplice chiudere gli occhi ignorando la realtà: in cuor nostro, possiamo dire di non aver mentito ai cittadini e questa sarà comunque la nostra condotta per il futuro: portare avanti una opposizione in grado di salvaguardare in primis i diritti e gli interessi della comunità». Dunque si delinea in maniera netta la destinazione dell’ospedale popolese che dovrà provvedere a erogare attività di Riabilitazione post acuta in regime di ricovero ospedaliero con annesso Ppi.
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