Popoli, il Comune fa un mutuo per il Teatro

12 Dicembre 2015

Si tratta di 95mila euro che serviranno per completare intonaci, cornicioni e controsoffittature

POPOLI. L’amministrazione comunale è arrivata alla determinazione di contrarre un mutuo con la Cassa depositi e prestiti per 95 mila euro, per ultimare i lavori non previsti da un precedente intervento, già eseguito, sullo stabile del teatro Comunale.

Nella prima fase il manufatto è stato oggetto di lavori di riparazione e miglioramento sismico grazie ai finanziamenti per interventi di Ricostruzione pubblica (Area Omogenea 5) dovuti ai danni del sisma del 6 aprile 2009.

«Vista l’impossibilità di accedere a nuove risorse», spiega l’assessore ai lavori pubblici Dino Santoro, «e attesa l’importanza che ricopre il Teatro per la città di Popoli, l'amministrazione ha deciso di ricorrere al mutuo per accelerare i lavori di finitura non previsti nell’intervento di riparazione che invece ha contemplato il rinforzo e il miglioramento strutturale, per poter così restituire alla cittadinanza la fruibilità del complesso edilizio».

Rifacimento intonaci interni ed esterni ammalorati, cornicioni, controsoffittatura della sala, verniciatura di apparati interni, sono alcune delle opere che verranno eseguite con questo intervento, il cui progetto definitivo/esecutivo è stato redatto dall’architetto Di Benedetto e approvato dalla giunta comunale di Popoli lo scorso 5 novembre.

Ma il settore Lavori pubblici e l'ufficio Tecnico diretto dall'architetto Franco Visconti sono impegnati, in questa chiusura d’anno, anche su altri fronti.

«È stato infatti contratto un altro mutuo», riprende l’assessore Santoro, «già previsto nel programma triennale delle opere pubbliche, di centomila euro, somma che sarà destinata alla riqualificazione di zone del centro urbano che da troppo tempo attendono interventi di riassetto, siadal punto di vista della sicurezza che dell'aspetto esteriore».

In prima istanza l’amministrazione voleva procedere alla sistemazione della pavimentazione di via Saffi e via Garibaldi, ma l’apertura di due grossi cantieri riguardanti i lavori per il terremoto e il conseguente passaggio continuo di mezzi d'opera», riferisce l'assessore, «ha portato alla decisione di agire su altre aree del centro urbano come l'ingresso alla città da corso Gramsci e la Villa del Peep uno.

«Proseguendo il percorso che questa «amministrazione ha intrapreso fin dall’inizio della legislatura, si tenderà», conclude Santoro, «con interventi mirati ogni anno, alla rivalorizzazione di quartieri, strade e altre infrastrutture, senza affrontare spese proibitive che andrebbero a pesare sulle casse comunali e ad indebolire quelle degli cittadini».

Walter Teti

©RIPRODUZIONE RISERVATA