Popoli in vetrina per le Giornate del Fai

19 Marzo 2016

Oggi e domani visite guidate nella Riserva di Capo Pescara, tra antichi palazzi e monumenti della città

POPOLI. Popoli in vetrina per la 24ª edizione delle Giornate Fai (oggi e domani) di Primavera nella provincia di Pescara. La città di Corradino D'Ascanio è stata scelta questa volta dalla delegazione provinciale per esaltarne le qualità naturalistiche e storiche, ma anche per contribuire alla ricostruzione del patrimonio edilizio gravemente danneggiato dal sisma dell'aprile 2009, tanto che la città è capostipite dei centri del cratere nel Pescarese.

Ad accogliere i visitatori, quali Ciceroni, saranno gli alunni delle scuole cittadine che li guideranno alla scoperta dei monumenti e degli antichi palazzi, dei personaggi della storia e della cultura e soprattutto degli ambienti naturalistici ineguagliabili, che conferiscono all'abitato il titolo di Città delle acque e Chiave dei tre Abruzzi essendo collocata nella depressione che congiunge le tre montagne che più caratterizzano il cuore della regione: il Gran Sasso, la Majella e il Morrone, incastonata ai confini dei due Parchi quelli della Majella e del Gran Sasso Monti della Laga. Saranno costantemente presenti nell'accoglienza il sindaco Concezio Galli, la direttrice della Riserva delle Sorgenti del Pescara, Pierlisa Di Felice e la capo delegazione del Fai di Pescara, Rosaria Morra.

Aperte tutte le chiese, la Torre civica, la Taverna ducale, il palazzo dei Cantelmo, la Taverna dell'università. Si potranno visitare il museo del lupo nella Riserva di Monterotondo, la Riserva del Pescara e tante saranno le iniziative collaterali che arricchiranno il ventaglio dell'offerta tutristica come l'estemporanea di fotografia a cura dell'Aternum fotoamatori di Pescara, l'esposizione dei lavori di giovani artigiani locali, la mostra su Corradino D'Ascanio, la rassegna di foto antiche della città e quella di Alberto Colazilli noto come il pittore degli alberi.

«Insieme agli apprendisti Ciceroni» dice la Di Felice «accoglieremo i visitatori alla scoperta di una delle più copiose scaturigini appenniniche. In questo ambiente dove il forte, inscindibile legame tra acqua e terra crea suggestivi scorci e dove l'habitat di numerose specie animali e vegetali è dato da ambienti singolari, scopriremo insieme specie rare, talune nuove per la scienza».

Walter Teti

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