Popoli, muore in casa a 42 anni

25 Novembre 2022

L’uomo si è sentito male la notte scorsa, inutile l’intervento dei sanitari del 118

POPOLI. Non c’è stato niente da fare, ieri notte, per salvare un uomo di 42 anni nato in Ungheria ma in Italia ormai da molti anni. Si è sentito male mentre era a casa e a nulla è servito l’intervento dei sanitari del 118. Quando sono arrivati nella sua abitazione, a Popoli, era già morto.
Jozsef Kovacs, questo il suo nome, lascia un vuoto enorme, perché non solo aveva una compagna ma anche due bambini piccoli, di pochi anni. Una morte inattesa, per chi lo conosceva, «perché era sano, alto e bello come il sole», racconta Annarita, una cara amica di famiglia. «Era arrivato in Italia quando aveva 17 anni e ha lavorato nella gestione dei night, a Popoli e a Pescara. Ha fatto anche altro, dal muratore al cameriere, e ora si occupava del trasporto di tartufi. Aveva deciso di sistemarsi a Popoli perché odiava la città e preferiva vivere in una zona di campagna», prosegue l’amica di famiglia. «Ci eravamo conosciuti attraverso mio zio, una quindicina di anni fa, ed era nata una profonda amicizia. Lui era come un fratello per me e io ero come una sorella per lui».
L’altra notte ha cominciato ad avvertire dei dolori alla schiena, stando a una prima ricostruzione dei fatti, e sono stati chiamati i soccorsi, per capire cosa stesse accadendo, per aiutarlo a riprendersi e trasportarlo in ospedale. Ma non è stato possibile salvarlo, il suo cuore si era già fermato quando a casa, in via De Contre, è arrivata l’ambulanza. Nell’abitazione del 42enne sono arrivati i carabinieri della compagnia di Popoli (coordinati dal maggiore Giovanni Savini), per ricostruire l’accaduto, come da prassi, ed è emerso che si è trattato di una morte per cause naturali.
«Era una persona sempre disponibile, gentile, pronta ad aiutare chi aveva bisogno di aiuto. Un uomo gentile, che si prendeva cura dei figli e della famiglia», conclude l’amica. Non è prevista una cerimonia funebre. (f.bu.)