Popoli, riaprono le Terme Arriva il nuovo gestore

9 Luglio 2022

POPOLI. Riaprono le Terme di Popoli. Mancano solo alcuni adempimenti amministrativi da parte della Regione Abruzzo. Dopo oltre quattro mesi di inattività, lo stabilimento con le acque sulfuree di...

POPOLI. Riaprono le Terme di Popoli. Mancano solo alcuni adempimenti amministrativi da parte della Regione Abruzzo. Dopo oltre quattro mesi di inattività, lo stabilimento con le acque sulfuree di località De Contra si avvia a far ripartire i servizi con 30 dipendenti e una nuova gestione, la società Terme Inn Popoli, proveniente da Tivoli (Lazio), che ha intenzione di realizzare albergo e piscine all’interno della struttura che «accoglie mediamente», si legge sul sito, «60mila presenze a stagione con servizi sanitari, termali e riabilitativi»,insufflazioni, fanghi, bagni sulfurei.
Soddisfatto il sindaco, Dino Santoro: «Puntiamo sulle Terme, insieme ad altri progetti a cui stiamo lavorando, per rilanciare l’economia del comprensorio nel post pandemia. Un beneficio non solo per noi, ma per tutta la regione che potrà godere dei servizi dell’unico stabilimento termale che sta per riaprire i battenti».
L’amministratore scalpita: «Ieri (giovedì ndc)», spiega, «la Regione ha firmato la concessione dello sfruttamento delle acque e ora siamo in attesa dell’accreditamento che dovrebbe arrivare dopo la riunione della giunta, speriamo lunedì. Se si riuscisse a velocizzare l’iter burocratico, il nuovo gestore, che ha ottenuto la concessione per sei mesi ma punta all’apertura tutto l’anno, potrà riaprire la prossima settimana», preme Santoro.
L’assessore regionale all’Ambiente, urbanistica e territorio, Nicola Campitelli, dopo la sottoscrizione dell’accordo, giovedì, con il Comune e la nuova proprietà: « Questo accordo è teso ad assicurare continuità ed efficienza del servizio, utile non solo al benessere e alla salute, ma è anche un valido aiuto all’economia, al turismo e l’occupazione del territorio».
E il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri commenta: «La stipula della convenzione rappresenta la chiave di volta per la riattivazione dell’impianto, con una concessione accordata sino al 6 febbraio 2032. Il concessionario potrà derivare dalla sorgente una quantità massima di acqua termale di 7 litri al secondo, utilizzando la risorsa idrica esclusivamente per la balneoterapia nella cura delle vasculopatie periferiche, per le terapie idropiniche e per la balneoterapia nella cura delle malattie dermatologiche, e parliamo di un utilizzo di alta specializzazione che, da un lato certifica l’ottima qualità della nostra acqua, dall’altro ci consente anche di conquistare un’ampia fetta di utenza. Ora bisogna accelerare tutte le procedure amministrative e burocratiche per restituire ai popolesi e agli abruzzesi una struttura nuova,utile e funzionale».
Lo stabilimento termale (3.000 metri quadri di struttura coperta spalmata su un’area di 60.000 metri quadrati, con un parco di 40.000 metri quadrati e un percorso cardiovascolare e respiratorio di un chilometro) è operativo sul territorio dal 1997. L’ultima apertura, con la vecchia gestione targata Franco Masci, rimossa dal Tribunale delle Imprese, risale al periodo tra il 21 ottobre 2021 e febbraio 2022.