Popoli, un altro talento torna a casa: fa lo chef

2 Dicembre 2018

POPOLI. Vanno, vengono e sempre più spesso ritornano. Come le nuvole di De Andrè, un altro talentuoso popolese è tornato nella sua terra d'origine ammaliato dal richiamo delle proprie origini, per...

POPOLI. Vanno, vengono e sempre più spesso ritornano. Come le nuvole di De Andrè, un altro talentuoso popolese è tornato nella sua terra d'origine ammaliato dal richiamo delle proprie origini, per provare a realizzare i suoi sogni. Si chiama Pierluigi Antonucci, classe 1982, laureato alla Accademia delle Belle Arti, trasferitosi per altri studi culinari a Bologna e poi a Milano per coltivare la sua passione per l'arte e, appunto la buona cucina. Dopo questo tour di studi ed esperienze per l'Italia, Pierluigi ha deciso di rientrare definitivamente nella sua cittadina per inaugurare una nuova attività eno-gastronomica che integra le sue due passioni: quella per l'arte e quella per la cucina.
Si chiama "Don Evandro", proprio dal nome del suo amato nonno, il bistrot in cui si respira aria di cultura e buona cucina e inaugurato dal giovane proprio alle porte della Riserva delle Sorgenti del Pescara, in via Nunzio Sulprizio. Un locale molto intimo, con ventotto coperti, dove si nota chiaramente l’impronta del titolare e delle sue esperienze passate. «L’idea nasce dalla voglia di tornare a casa. Vivevo a Milano ma pensavo sempre all’Abruzzo, alle mie origini, interrogandomi sulla strada da poter intraprendere per poter tornare nella mia regione ed in particolare a Popoli, in un periodo storico in cui tutti vanno via», prende a raccontare Antonucci. «Ho quindi deciso di seguire le mie passioni per pittura e cucina e mettere insieme il fantastico paesaggio e i prodotti tipici». La cucina è da sempre una delle sue passioni più grandi: ha frequentato un corso all’Accademia Italiana Chef di Bologna per ottenere il titolo di cuoco e perfezionare la tecnica. «Accanto alla grande passione per la cucina», prosegue Pierluigi «la cosa principale resta l’amore per gli ingredienti, il territorio, e l’amore nel trasmettere emozioni agli altri. Per questo importante traguardo devo ringraziare la mia famiglia e la mia compagna Eugenia, oltre a Serena Ciampa per la cura dell'arredamento». I piatti principali del locale sono quelli della tradizione popolese, il gambero e la trota, accanto a piatti locali rivisitati, ma che mantengono semplicità e alta qualità. Tra gli ingredienti che Don Evandro propone nei suoi menù spiccano lo zafferano di Navelli, i formaggi di Anversa, il maiale nero di Vittorito e la ventricina di Vasto. I quadri esposti nel locale sono dello stesso Antonucci mentre l’arredamento del locale è stato curato dall’architetto popolese, Serena Ciampa. Pierluigi non è l'unico popolese rientrato a casa per provare a realizzare i sogni di una vita, riaccendendo gli entusiasmi di una cittadina in spopolamento come Popoli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA