Porta a porta anche nelle frazioni

4 Aprile 2015

Novità per i rifiuti, stop all’obbligo del compostaggio in campagna

SPOLTORE. La raccolta differenziata porta a porta, obbligatoria a Spoltore da due anni, sarà uguale per tutte le zone della città, campagna compresa. Il Comune estende le modalità di conferimento in vigore nei centri urbani, denominati «aree ad alta intensità», anche all’area cosiddetta «a bassa densità abitativa e case sparse». In sostanza, nelle zone extraurbane viene abrogato l’obbligo del compostaggio per i rifiuti organici, che potranno essere conferiti con i mastelli marroni con la stessa frequenza dei centri abitati. Ci sarà un unico calendario di raccolta, valido in tutto il territorio. Lo prevede una delibera approvata due giorni fa dalla giunta, su iniziativa dell’assessore all’Ecologia Rino Di Girolamo.

«Spoltore è tra le città virtuose con una differenziata che ha anche superato il 70 per cento», afferma il sindaco Luciano Di Lorito, «dall’avvio del porta a porta a oggi sono intervenuti cambiamenti nelle esigenze della popolazione e criticità evidenziate da numerosi cittadini, riscontrate con operazioni di monitoraggio eseguite dai tecnici. Per questo omologhiamo la raccolta, eliminando l’obbligo del compostaggio nelle zone dove finora è previsto, prevedendo la possibilità facoltativa di estenderlo a tutto il territorio».

«I motivi», spiega Di Girolamo, «che ci hanno indotto a riorganizzare la raccolta sono: l’aumento delle utenze passate da 7.856 a 8.870 e una sempre maggiore consapevolezza radicata tra i cittadini sull’importanza delle buone pratiche. Questi due punti, approfonditi e condivisi con cittadini, tecnici e con la società Ecologica, hanno portato a uniformare tutto il territorio per una unica modalità di raccolta, togliendo le aree a bassa densità abitativa e case sparse». Il Comune sta valutando la possibilità di consentire a tutti, anche a chi non sta in campagna, di fare il compostaggio domestico.