Porta a porta, ritardi e proteste Ambiente: «Risolviamo in 48 ore»

3 Gennaio 2024

PESCARA. «L’intenzione di promuovere l'ecologia è certamente lodevole, ma la realtà che si è materializzata nelle nostre strade è ben lontana da qualsiasi ideale di progresso ecologico». Con queste...

PESCARA. «L’intenzione di promuovere l'ecologia è certamente lodevole, ma la realtà che si è materializzata nelle nostre strade è ben lontana da qualsiasi ideale di progresso ecologico». Con queste parole un cittadino, Lorenzo Sciarretta, esprime «profondo disappunto» per la raccolta differenziata porta a porta e lamenta alcuni disagi soprattutto in prossimità dell’ingresso delle palazzine, dove, specialmente durante il periodo festivo, si accumulano mucchi di mastelli e buste di cartone creando delle mini discariche a cielo aperto. «Quello che assistiamo quotidianamente è un accumulo caotico e sgradevole di rifiuti davanti ai nostri condomini», scrive Sciarretta allegando le foto della spazzatura, «questa pratica non solo deturpa la bellezza della nostra città, ma pone anche seri interrogativi sull'efficacia di un sistema che sembra ignorare le più basilari norme di igiene e decoro urbano. La vista di queste mini discariche a cielo aperto è un colpo al cuore per chiunque ami Pescara. Inoltre, l'impatto negativo sull'immagine della città è inevitabile, specialmente agli occhi dei potenziali turisti, che potrebbero essere dissuasi dall'esplorare le nostre bellezze a causa di queste poco edificanti scenografie urbane». «Concludo sottolineando che ecologia e progresso non devono e non possono tradursi in disagio e degrado per i cittadini», chiosa Sciarretta. «È fondamentale riesaminare e migliorare urgentemente questo sistema per garantire una soluzione che sia veramente sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che sociale».
La differenziata porta a porta è stata di recente allargata nella zona di Porta Nuova. Inizialmente il Comune aveva previsto di arrivare entro la fine dell’anno a estendere il servizio a tutta la città, compreso il centro. Ma il progetto è stato rimandato e il piano dovrà essere rimodulato. «Abbiamo garantito la raccolta dei rifiuti dal 23 dicembre al 6 gennaio senza nessuna interruzione, nemmeno nei giorni di festa», è la risposta del presidente di Ambiente, Ricardo Chiavaroli, «lo stiamo facendo con 120 operatori, a ranghi ridotti. Comprendo che ci siano stati dei disagi, che in ogni caso saranno risolti nelle prossime 48 ore, e per questo chiedo scusa ai cittadini. In queste ore ci siamo concentrati nelle strade del centro dove si sono svolti i due concerti di Capodanno, ma siamo intervenuti su segnalazione anche in situazioni particolari, come ai Colli dove era stato gettato un divano il 31 dicembre, a rischio che prendesse fuoco con un petardo». (y.g.)