Porticciolo turistico, servono altri fondi

Francavilla. Il sindaco convoca un incontro per fare il punto sui lavori: sono necessarie nuove risorse
FRANCAVILLA AL MARE. Amministrazione a caccia di altri fondi per il porto turistico. È quanto si apprende da una riunione convocata ieri mattina dal sindaco, Antonio Luciani, per fare il punto sulle opere in fase di realizzazione. All’incontro hanno partecipato, oltre al sindaco, gli assessori Sandra Ferri e Davide Campli, i rappresentanti della ditta che sta eseguendo i lavori, la Nuova Oceanus Orca di Trani, il direttore del cantiere, Roberto Brandi, i dirigenti del Comune di Francavilla Roberto Olivieri (ripartizione tecnica) e Emanuela Murri (ripartizione finanziaria), con il responsabile unico del provvedimento (Rup), Maurizio Basile e Maurizio Pagliaro, della Regione.
«Abbiamo esaminato la situazione» riassume Luciani, «la ditta terminerà le lavorazioni e entro la metà di novembre. Occorre ora concretizzare quello che sarà il prosieguo per il completamento dell'opera, perché sia resa funzionale. Per fare questo», chiosa il sindaco, «sono necessari ulteriori fondi, e l'amministrazione sta studiando come fare per reperirli. L'obiettivo è quello di riconsegnare alla città l'opera completa entro l'estate 2018».
Gli interventi per la realizzazione dell’approdo turistico francavillese sono ripresi circa sei mesi fa dopo uno stop forzato di quasi otto anni. È un’opera che costa 2,5 milioni di euro (fondi pubblici), ai quali vanno aggiunti i 3 milioni già spesi nella prima fase dei lavori, poi interrotta per una inchiesta della magistratura avviata da un esposto del Wwf. Ora serviranno altre risorse per rendere il porto davvero funzionale, secondo le stesse ammissioni del sindaco Luciani. Parliamo di una realizzazione che sorgerà a pochi chilometri dal porto Marina di Pescara, un altro approdo turistico che già patisce periodicamente problemi di dragaggio. Si sa che l’opera francavillese è stata al centro di contestazioni da parte dei movimenti ambientalisti, oltre che dell’esposto del Wwf, in base al quale venne avviata nel 2007 una inchiesta della magistratura, poi archiviata. Soprattutto il forum H20 contesta il fatto che la realizzazione provocherà ulteriori problemi di erosione sulla costa cittadina.
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