Porto, i lavori ripartono Stanziati 2,5 milioni

28 Febbraio 2016

Francavilla, impegno finanziario della Regione e nuovo appalto a una ditta di Trani per ultimare entro la primavera del 2017 un’opera ferma da sette anni

FRANCAVILLA. Nell'estate del 2017 le barche della piccola pesca potranno essere ormeggiate nel nuovo porto di Francavilla. L'opera sarà ultimata, così è stato detto. Il cantiere è fermo dall'autunno del 2009. E, proprio ieri, il sindaco Antonio Luciani, con il governatore Luciano D'Alfonso, ha annunciato la ripresa dei lavori entro pochi giorni.

Verrà dunque completata l'opera che, al momento, è la più importante per la città, grazie a un finanziamento regionale di 2,5 milioni di euro. Ad aggiudicarsi i lavori per la realizzazione dell’approdo turistico è una ditta di Trani, la Nuova Oceanus Orca, che si è impegnata a portare a termine l'opera in 220 giorni, periodo che però potrà a seconda delle condizioni meteo. La consegna dei lavori avverrà nelle prossime settimane, e considerando la stagione estiva e la burocrazia si stima che, entro la primavera del 2017, l'approdo potrà entrare in funzione. Terminati i lavori, infatti, il cronoprogramma prevede una breve fase per affidare la gestione del porto, in modo da renderlo utilizzabile, ha sottolineato il sindaco. Luciani ha presentato ieri il nuovo progetto. Oltre al governatore, c’erano il dirigente dei Lavori pubblici, Roberto Olivieri, i rappresentanti della ditta incaricata e il consigliere regionale, Lucrezio Paolini. Ringraziamento speciale per il consigliere comunale, Remo Di Palma, che si è assunto questa responsabilità assumento una delega specifica.

«Quando sono stato eletto», ha detto Luciani, «l'opera era sotto sequestro, e questo era uno di quei problemi così complicati da risolvere che non ero così sicuro di riuscire a venirne a capo. Quella di oggi è per me una doppia soddisfazione». Poi ha preso la parola D’Alfonso: «Questa è un’opera simbolo, che corre parallela alla consiliatura di Luciani: era un monumento alla decadenza, eppure nell’arco di 57 mesi è stata recuperata e diventerà un cantiere che permette alla città di realizzare una sua ambizione. Il nostro impegno è stato quello di prendere questa incompiuta e finanziarla. Mi fa piacere sottolineare come Francavilla sia stato il primo Comune a contrarre l’obbligazione giuridicamente vincolante entro il 31 dicembre. La mia presenza qui oggi è anche un riconoscimento a questa efficienza». Sul cantiere, ha detto Umberto Papagno, titolare della ditta aggiudicataria dei lavori, si alterneranno mediamente trenta operai, impegnati in attività diverse in mare e a terra. La riduzione dei tempi di realizzazione si rende possibile grazie all'idea della ditta di far procedere alcune attività simultaneamente. Come fare lo ha spiegato l'ingegner Maria Grazia De Feudis: «Con la nostra proposta abbiamo conservato un progetto aderente all'originario, ma dotato di tutta una serie di sottoservizi necessari, degli ormeggi per le imbarcazioni e dei pontili galleggianti».

I posti barca restano quindi 162 come previsto inizialmente. Soddisfatto del risultato raggiunto 'ex sindaco di Francavilla, Roberto Angelucci, che quell'approdo lo aveva pensato e visto nascere: «Evitando qualsiasi polemica, voglio dire che sono felice. Anni di dolori e di mortificazioni, da parte di chi quell'opera non la voleva per la città, oggi sono compensati dalla notizia della ripresa dei lavori. È una gran bella notizia».

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