Porto, i primi lavori partono dopo l’estate

14 Giugno 2021

Avviati i rilievi dei fondali per prolungare il molo nord. Sospiri: «Lo scalo marittimo verrà rinnovato» 

PESCARA. Si concluderanno entro il prossimo 29 giugno i rilievi batimetrici e i filmati subacquei riguardanti l’apertura del cantiere per i lavori del primo stralcio del nuovo porto di Pescara che prevedono il prolungamento del pennello a nord della foce del fiume e la realizzazione della nuova scogliera di radicamento. Lo ha fatto presente il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri. Le operazioni preliminari sono partite lo scorso 9 giugno e sono condotte dall’impresa Co.Ed.Mar. che si è aggiudicata la gara indetta dall’Arap, e che, dopo aver firmato il contratto d’appalto lo scorso 8 maggio, sta ora provvedendo a realizzare la progettazione esecutiva per l’apertura del cantiere del maxi-intervento. «Cantiere», ha detto Sospiri, «che punta a dotare Pescara di un porto completamente rinnovato, efficiente, utile. Facile pensare che le prime ruspe entreranno in azione già a fine estate, per non interferire con la stagione balneare e per l’estate 2022 vedremo i primi effetti straordinari dell’opera».
Complessivamente sono previste opere per 60 milioni di euro e l’Arap, stazione appaltante, ha segmentato il progetto in più lotti. «Il primo», ha ricordato il presidente del consiglio regionale, «prevede l’apertura verso il largo del porto canale, la deviazione del flusso delle acque, l’aggancio alla nuova apertura con il braccio sinistro che deve andare verso il largo a nord per permettere l’ormeggio dei pescherecci e riparare dalle correnti e, poi, il braccio destro che si allunga verso sud per permettere l’attracco delle grosse imbarcazioni, delle petroliere, dei traghetti verso la Croazia, quindi di tutte le navi che hanno bisogno di un pescaggio importante e che non dovrebbero più avvicinarsi al canale».
Per consentire l’avvio dei lavori, lo scorso 14 aprile sono stati realizzati i carotaggi con il prelievo dei campioni dei sedimenti per la caratterizzazione ambientale, ovvero per identificare quali elementi ci sono dentro la sabbia depositata sul fondo per poter programmare, anche finanziariamente, il suo stoccaggio ed eventuale smaltimento, o anche la possibilità di riutilizzare quel materiale se privo di sostanze pericolose».
I prelievi sono andati avanti sino allo scorso 29 aprile, sono stati eseguiti tramite la motobarca Sm4 e sono stati affidati alla Technosoil, di Spoltore, che ha affiancato la Sub Technical edil services, di Mola di Bari, responsabile della bonifica bellica delle acque destinate alla nuova realizzazione. Il 9 giugno sono invece partiti i rilievi topografici, batimetrici e i filmati subacquei che dovranno concludersi entro venti giorni, utili per definire la progettazione esecutiva.
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