Porto, sì alla barriera e al taglio della diga

Il Comitato Via approva i due progetti. M5S accusa: non si può andare per pezzi e ripetere gravi errori
PESCARA. Approvati dal Comitato Via regionale, con prescrizioni, i due progetti di realizzazione della diga soffolta e di apertura della diga foranea, progetti «atti a migliorare le condizioni chimico-fisiche delle acque del fiume Pescara e la protezione dall'insabbiamento delle aree portuali», ha spiegato il vice capogruppo del Pd in Consiglio regionale Alberto Balducci annunciando l’ok alla Valutazione di impatto ambientale, e ha aggiunto: «Più in generale, tali opere potranno migliorare, anche in considerazione delle dettagliate prescrizioni impartite dal Comitato, le condizioni ambientali dell'area della foce del Pescara, anche in prospettiva futura».
Il parere favorevole incassato da due delle opere previste dal Piano regolatore portuale, riapre la polemica del Movimento 5 stelle sull’iter seguito per l’approvazione dell’intero Prp: «Sta violando la corretta procedura», tuona il consigliere Domenico Pettinari, «e ne pagherà le conseguenze la città. Il progetto del porto segnerà l'assetto di Pescara per il prossimo secolo», ricorda il pentastellato. «E chi amministra anziché vedere l'insieme delle opere e degli impatti per prevenire o risolvere errori commessi in passato, porta all'approvazione il progetto un pezzettino alla volta. Questo parere favorevole è un passo avanti importante verso gli errori che già hanno penalizzato il porto in passato. Non possiamo che essere preoccupati», aggiunge. «Questo modo di operare è inammissibile proceduralmente: l'opera è soggetta, per legge, a valutazione dell'impatto ambientale nazionale, che a nostro avviso dovrebbe valutare l'opera nella sua interezza e non a pezzettini, autorizzandone di volta in volta una parte. In Regione Abruzzo», prosegue l'esponente del M5s, «la maggioranza ha approvato il Piano senza il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, affidandosi al silenzio assenso che, se da un lato è legittimo legalmente, dall'altro significa attuare un'opera così importante senza il parere tecnico di un organo ministeriale. Come se non bastasse», continua Pettinari, «la legge prevede che da fine ottobre sia istituita l'Autorità di Sistema portuale, che dovrebbe giudicare l'opera, anche in questo caso con una visione d'insieme nel quadro dei Porti e non il progetto in sé come fatto fin ora dall'Autorità marittima». E Augusto De Santis, dei Forum dell’acqua, annuncia sui social un esposto all'Autorità Anti-corruzione sul porto di Pescara.

