Porto turistico, scontro sui costi per il completamento dei lavori

5 Aprile 2017

Francavilla, secondo Bernini (Uniti a Sinistra) occorreranno altri 7,5 milioni per ultimare l’opera Il sindaco Luciani: «Progetto ridimensionato, la ditta ci riconsegnerà un primo lotto funzionale»

FRANCAVILLA AL MARE. Sarebbero necessari altri 7,5 milioni di euro per completare il porto di Francavilla al Mare in base al progetto iniziale dell'opera. A sostenerlo è Moreno Bernini, di Uniti a Sinistra per Francavilla: «Leggiamo della ripresa dei lavori, con il sindaco a dire che finalmente si riparte e che il porto sarà terminato. Basterebbe leggere le carte per capire che così non è, perché il porto, senza ulteriori 7,5 milioni e rotti non potrà essere ultimato. Questa è la realtà».

Per l'approdo della città rivierasca sono stati già spesi due milioni 650mila euro, derivanti da un primo finanziamento, ai quali dopo anni (quasi dieci) di sospensione dei lavori, si sono aggiunti altri 2,5 milioni finanziati lo scorso anno dalla Regione. Grazie a questa somma, da qualche giorno, è stato riaperto il cantiere. In base a quanto riferisce Uniti a Sinistra, nel verbale della commissione Valutazione Impatto Ambientale della Regione, del 15 ottobre 2015, è scritto che «il progetto prevede solo la realizzazione delle banchine e delle opere a mare, mentre la parte restante, pur se prevista a livello di programmazione, non è né finanziata né progettata».

Tra le opere previste, i due moli curvilinei: quello nord da 180 metri e quello sud da 170 metri, un piccolo avamporto, un molo centrale di accosto da cui e si dipartono i pontili di ormeggio, due pontili galleggianti, un grande pontile di ormeggio, una banchina interna curvilinea, gli ormeggi dei posti barca (162) e dei moli, il montaggio di fari e fanali, la predisposizione dei sottoservizi e la realizzazione delle pavimentazioni. Che al termine di questo intervento l'opera non sarà ultimata lo conferma il sindaco Antonio Luciani, il quale però sottolinea che l’attuale progetto è stato modificato rispetto a quello originario, di cui parla Bernini, che prevedeva molte più opere: «Chi afferma che occorrano 7,5 milioni e mezzo di euro, come spesso si sente dire in giro, per terminare l’opera non sa di cosa parla. La verità è che abbiamo appaltato la ultimazione di un funzionale dell’opera. Quindi, al termine di questi lavori, il porto potrà cominciare a essere operativo regolarmente e ad accogliere le prime imbarcazioni. Dovranno essere invece completate le strutture a terra, e si dovrà migliorare e completare qualche impianto, ma questo il Comune lo farà senza nessuna fatica, parliamo al massimo di una spesa pari a 300mila euro. In seguito, decideremo se farlo con il ricavato della vendita dei posti barca o se bandire una gara per la gestione rispetto al completamento dell'opera. Le soluzioni sono tante, ma noi prima aspettiamo che il porto, come sta accadendo in questi giorni, veda la luce, quindi facciamo lavorare serenamente la ditta che si è aggiudicata l'appalto».

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