«Porto, urgente avere il collaudo»

D’Alfonso scrive al Provveditore e chiede notizie anche sulla vasca di colmata
PESCARA. Il senatore Pd Luciano D’Alfonso sollecita interventi sul porto con una lettera inviata a Vittorio Rapisarda, provveditore interregionale alle opere pubbliche per Abruzzo, Lazio e Sardegna, per conoscenza a Salvatore Margiotta, sottosegretario di Stato al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, al sindaco di Pescara Carlo Masci e a Francesco Scordella, presidente dell’associazione armatori di Pescara, e «per contezza documentale» anche al prefetto Giancarlo Di Vincenzo e al comandante della Capitaneria di porto Salvatore Minervino. Sono due le questioni sollevate da D’Alfonso: la procedura di affidamento dell’incarico per il collaudo delle opere già realizzate «per poter procedere alla consegna di quanto realizzato nello specchio d’acqua connesso alla nostra realtà portuale» e «la messa in esercizio delle colonnine capaci di erogare sia il servizio idrico per le imbarcazioni, sia l’energia elettrica». «So che i lavori sono stati fatti», scrive il senatore, «deve essere fatta la verifica tecnica di perfetta esecuzione a regola d’arte». Una procedura che consentirà «che il porto di Pescara guadagni la capacità di funzionamento tecnico che hanno i porti di Ortona e Ancona». Infine, solleva l’attenzione sulla vasca di colmata e sulle attività «che concernono l’allineamento tra le attività puntuali dell’impresa selezionata come contraente e la disponibilità di un sito capace di accogliere i cascami rinvenienti delle attività di dragaggio prima e di svuotamento adesso».

