Possono sparare solo i cacciatori esperti

Ecco i passaggi principali della norma voluta dal ministro Lollobrigida (foto): «Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (…), per la tutela della pubblica incolumità e della sicurezza...
Ecco i passaggi principali della norma voluta dal ministro Lollobrigida (foto): «Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (…), per la tutela della pubblica incolumità e della sicurezza stradale provvedono al controllo delle specie di fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia, comprese le aree protette e le aree urbane, anche nei giorni di silenzio venatorio e nei periodi di divieto». Gli abbattimenti sono “attuati dai cacciatori iscritti agli ambiti territoriali di caccia o nei comprensori alpini delle aree interessate, previa frequenza di corsi di formazione autorizzati dagli organi competenti a livello regionale e sono coordinati dagli agenti delle Polizie provinciali e/o regionali. Le autorità deputate al coordinamento dei piani di abbattimento possono avvalersi dei proprietari o conduttori dei fondi sui quali si attuano i piani medesimi, purché muniti di licenza per l'esercizio venatorio e previa frequenza dei corsi di formazione autorizzati dagli organi competenti». Infine: «Gli animali abbattuti durante le attività dei controlli sono sottoposti all'analisi igienico sanitaria e in caso negativo, sono destinati al consumo alimentare».

