Postazioni vicino a scuola per vaccinare gli studenti

Apertura confermata il 13 settembre, test salivari a casa a cura dei genitori
È arrivata la conferma definitiva: le scuole abruzzesi riapriranno, totalmente in presenza, lunedì 13 settembre. Al termine del vertice di ieri, a cui hanno partecipato tutte le autorità regionali coinvolte nelle decisioni sul rientro in classe, è stata scongiurata la proroga di una settimana per la riapertura, che qualche dirigente scolastico abruzzese avrebbe accettato con favore. Non si tratta dell’unica novità per quanto riguarda le linee guida per il nuovo anno scolastico: vaccini, trasporti, controlli e Green pass al centro della discussione. Ma entriamo nel dettaglio.
VACCINI. Il tavolo regionale di ieri si è aperto con un dato che ha fatto sorridere tutti i partecipanti in vista del rientro in aula: l’Abruzzo ha vaccinato con una dose il 97 per cento del personale scolastico. Molto confortanti anche i dati sulle dosi agli studenti: è stato vaccinato circa il 70 per cento degli adolescenti tra i 12 e i 17 anni, e il 100 per cento dei ragazzi di età compresa tra i 17 e i 1. «Siamo molto soddisfatti del dato sulle vaccinazioni nel mondo della scuola», conferma l’assessore regionale all’Istruzione Pietro Quaresimale, che era tra i partecipanti al tavolo istituzionale, «questo ci conforta ma ci spinge anche ad insistere sull’esigua percentuale di non vaccinati che mancano all’appello. Proprio a questo proposito continueremo a sensibilizzare i ragazzi alla vaccinazione mettendo delle postazioni mobili della Asl, con cui ragazzi e docenti potranno vaccinarsi fuori dalle scuole».
GREEN PASS. Al summit di ieri erano presenti anche l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, il referente regionale per la campagna di vaccinazione, Maurizio Brucchi, il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale Umberto De Annuntiis, la direttrice generale dell’ufficio scolastico regionale Antonella Tozza e anche alcuni rappresentanti dei sindacati. Al centro della discussione c’era ovviamente anche il Green pass, che proprio ieri ha fatto il suo ingresso nelle scuole ed è diventato obbligatorio per l’accesso del personale agli edifici scolastici. Ricordiamo che solo i docenti e il personale tecnico devono esibirlo (non gli studenti), pena l’assenza ingiustificata e la sospensione (anche dello stipendio) dopo cinque giorni).
Il certificato verde si può ottenere tramite vaccinazione, ma anche esibendo un tampone molecolare negativo fatto nelle 48 ore precedenti: «Abbiamo fatto richiesta al governo affinché sia possibile ottenere il Green pass anche con l’esito negativo di un test salivare, a cui vogliamo sottoporre studenti e docenti in maniera periodica», annuncia l’assessore Quaresimale, «aspettiamo una risposta del Governo su questo».
TEST. La Regione darà anche la possibilità ai genitori degli alunni di effettuare direttamente a casa i test salivari ai propri figli. Questo avverrà presumibilmente tra qualche mese (prima gli screening nelle scuole spetteranno alle Asl), ma sarà possibile ritirare tutto il materiale necessario (con le relative indicazioni per fare il test) direttamente nelle scuole.
CHI CONTROLLA. Saranno i presidi ad organizzare i controlli, delegando il personale necessario che da ieri e fino al 13 settembre potrà utilizzare una app (simile a quella che stanno utilizzando nei ristoranti e locali, in cui il Green pass è obbligatorio dal 6 agosto) che mostra solo se il certificato è valido oppure no. Dal 13, poi, dovrebbe essere disponibile una piattaforma per snellire i controlli, incrociando e memorizzando i dati delle certificazioni ma sempre tutelando la privacy e i dati sensibili di chi viene controllato. Il preside, dunque, non potrà sapere la provenienza del Green pass (se da un tampone o da vaccinazione), né la sua durata.
I TRASPORTI. Anche questo è un nodo cruciale, sollevato da parecchi dirigenti scolastici e dai sindacati. L’assessore regionale all’Istruzione, Pietro Quaresimale, sta incontrando le aziende per il trasporto pubblico e i prefetti delle varie province per definire modalità, procedure e controlli sui mezzi, ma le linee guida principali sono due: aumento delle corse e scaglionamento degli orari di ingresso e uscita da scuola per evitare assembramenti. Le scuole, inoltre, potranno contare sull’aiuto delle forze dell’ordine locali per evitare assembramenti, di alunni e genitori, all’ingresso e all’uscita. Spetta a loro vigilare anche sugli assembramenti nei luoghi in cui il rischio di accalcarsi è molto alto, come le fermate dei mezzi pubblici.
LE ATTREZZATURE. «Abbiamo anche stanziato circa 1 milione di euro», conclude l’assessore Quaresimale, «per le singole scuole per rifornirsi di materiale necessario per fronteggiare la diffusione del contagio: termoscanner, mascherine, gel igienizzante e non solo. Stiamo facendo il massimo per garantire che l’intero anno si svolga in presenza».

