Poste rilancia: non chiuderemo gli uffici

29 Ottobre 2019

A Roma 136 sindaci abruzzesi all’evento con 4mila amministratori. Del Fante: Pos senza commissioni in tutti i centri

INVIATA A ROMA. Sono 735 gli interventi realizzati in un anno in Abruzzo da Poste italiane. Di questi, 298 hanno riguardato l’installazione di impianti di videosorveglianza; 274 sono invece gli interventi grazie ai quali gli uffici postali sono stati dotati di wi-fi gratuito, sono stati posizionati 22 nuovi postamat. Altri 116 interventi si riferiscono a iniziative legate al decoro urbano e progetti di solidarietà sociale, e in 16 località turistiche è stato disposto il rafforzamento dei presidi presenti. Sono i numeri dell’attività di Poste italiane, che pensa a nuovi servizi dedicati alle realtà locali con meno di 5.000 abitanti, e che rilancia: «Non chiuderemo uffici». Ieri l’evento a Roma, davanti alla platea di più di 4mila amministratori giunti da tutta Italia per partecipare a “Sindaci d’Italia”.
GLI IMPEGNI. L’Ad di Poste, Matteo Del Fante, si è impegnato a dotare tutti i piccoli comuni italiani privi di ufficio postale di uno sportello Atm per il prelievo di denaro contante nell’arco di un anno. Il secondo impegno, già manifestato l’anno scorso e confermato anche quest’anno, è che Poste Italiane non chiuderà gli uffici postali presenti nei piccoli borghi abruzzesi. I comuni, inoltre, saranno dotati di almeno due Pos, senza commissioni, per tutte le carte di Poste.
IN 136 DALL’ABRUZZO. D’eccezione il parterre dei partecipanti: dal premier Giuseppe Conte, ai ministri Nunzia Catalfo (lavoro), Roberto Gualtieri (economia e finanze), Francesco Boccia (affari regionali), Paola Pisano (innovazione), Dario Franceschini (beni e attività culturali). Dall’Abruzzo sono stati 136 i sindaci dei piccoli comuni che hanno partecipato all’evento. A portare la voce dei comuni il presidente Anci, Antonio Decaro.
TERRITORI DA SALVARE. Ad aprire la convention, la presidente di Poste Italiane, Maria Bianca Farina; a concludere, l’intervento dell’ad, Matteo Del Fante, che ha illustrato i progetti che la società ha in animo di realizzare in particolare su quei territori definiti “marginali” e a rischio abbandono.
IL CAPO DELLO STATO. Alla platea è giunto anche il messaggio del Capo dello Stato, il presidente Sergio Mattarella: «L’impegno a mantenere presidi essenziali nei piccoli comuni», ha detto, «è particolarmente meritorio», perché è «importante evitare isolamenti e abbandoni e prestare cura alla pluralità dei territori».
LA RETE. Nei piccoli comuni privi di ufficio postale, Poste Italiane ha pensato di garantire l’erogazione dei principali servizi postali attraverso la rete dei tabaccai, senza costi aggiuntivi rispetto a quelli praticati in ufficio postale.
UN UFFICIO DEDICATO. Per ascoltare le esigenze dei piccoli borghi sarà istituito un ufficio dedicato, al quale gli amministratori potranno rivolgersi per e informazioni e promuovere iniziative.
LA TESORERIA. Cassa Depositi e Prestiti e Poste Italiane hanno siglato una partnership per l’erogazione del servizio di Tesoreria ai piccoli Comuni. Cdp assicurerà la gestione delle “anticipazioni di cassa” anche nelle situazioni di temporanea carenza di liquidità.
PARLANO I SINDACI. A salire sul palco, per gli abruzzesi, è stato il sindaco di Villa Celiera, Domenico Vespa. A Villa Celiera l’Atm è già stato attivato.
UNA FESTA. «All’inaugurazione», ha detto Vespa, «c’era tutto il paese. È stata una festa, e per l’occasione sono tornati perfino gli emigrati, che magari non tornano mai a Pasqua e Natale. Non vogliamo essere le periferie delle grandi città», ha aggiunto, «ma i custodi di quelle tradizioni che nelle grandi città stanno scomparendo». Per Filippo Stampone, primo cittadino di Fraine, «è particolarmente importante avere un punto di riferimento come l’ufficio postale, soprattutto per la popolazione più anziana. Veramente», ha detto, «noi siamo ancora in attesa dell’installazione dell’Atm e anche dell’eliminazione delle barriere architettoniche nell’ufficio del nostro comune. Dal prossimo anno passeremo la tesoreria comunale alle Poste, anche perché le banche sono più onerose». A San Buono, sottolinea il sindaco Nicola Zerra, l’ufficio postale funziona tutti i giorni. «Una fortuna», dice, «perché i cittadini, soprattutto quelli anziani che hanno il conto alle Poste, hanno bisogno di di essere supportati. Ora abbiamo chiesto anche il servizio Atm». A Liscia, spiega il sindaco Antonio Di Santo, l’ufficio postale apre a giorni alterni per via della razionalizzazione. «Siamo ancora in attesa dell’Atm», dice, «Voglio ribadire questa richiesta e far capire che da noi c’è un’emergenza che non va sottovalutata. L’ufficio tutto sommato funziona. L’unica carenza è quella della liquidità. Ci serve al più presto un postamat, e non mi dispiacerebbe affidare alle Poste il servizio di tesoreria». Anche a Scerni, dice il sindaco Alfonso Ottaviani, «la situazione è buona. L’ufficio è aperto tutti i giorni e abbiamo il Postamat. Chiediamo a Poste Italiane di mantenere il presidio sul territorio e questa vicinanza con i cittadini». A Monteodorisio, spiega il Catia Di Fabio, l’ ufficio postale è aperto tutti giorni e c’è anche il Postamat, ma c’è un problema: «L’ufficio si trova in una posizione poco agevole per i cittadini, soprattutto quelli più anziani. Come amministrazione comunale vogliamo risolvere questo problema».