Pranzi, balli e invitati: le regole per sposarsi

Ecco il protocollo di Assoeventi, atteso il via libera del governo
Il settore del wedding prova a ripartire. Un comparto fermo da mesi, che ha pagato un prezzo altissimo nell’emergenza pandemica. Le feste di matrimonio potrebbero tornare, in zona gialla, dal 15 giugno, ma per ora la data è solo ipotetica. Si aspetta, infatti, il pronunciamento definitivo del Comitato tecnico-scientifico. Intanto, l’Assoeventi ha giocato d’anticipo proponendo un protocollo per la riapertura che è stato recepito dalla Conferenza delle Regioni. Tra le novità più rilevanti, un covid- manager ogni 50 ospiti. Nel 2020, secondo l’Associazione, è stato cancellato l’85% dei banchetti nuziali, con l’annullamento del 90% del fatturato, passato da 10 a 1 miliardo di euro.
COME CI SI SPOSERÀ. Il protocollo approntato dalla categoria parte dal rispetto delle misure di carattere generale adottate per lo svolgimento dei riti religiosi e civili, aggiungendo indirizzi specifici per i banchetti allestiti in occasione di matrimoni, comunioni e cresime.
Si va dal no self-service, alla distanza raddoppiata tra i tavoli, alle mascherine per tutti. Per partecipare alla festa gli ospiti dovranno consegnare un’autodichiarazione e confermare il mancato contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti. Obbligatoria la misurazione della temperatura corporea. Nei guardaroba, indumenti e oggetti personali vanno riposti in appositi sacchetti porta abiti.
UN COVID MANAGER. Prima della cerimonia occorrerà predisporre per tutti gli invitati un’adeguata informazione sulle misure di prevenzione da rispettare. Dopo l’evento si dovrà aver cura di mantenere l’elenco dei partecipanti per 14 giorni. Compito affidato al cosiddetto Covid manager, uno ogni 50 ospiti, da individuare tra i dipendenti dell’azienda, che dovrà verificare il rispetto del protocollo da parte degli ospiti e dei lavoratori della struttura, ponendo particolare attenzione agli assembramenti e alle mascherine. Dovrà, inoltre, raccogliere la documentazione nella fase di preparazione dell’evento e dell’ingresso degli invitati.
OBBLIGO DI MASCHERINA. Non si scappa: sarà obbligatoria anche per gli sposi. Il protocollo prevede che gli ospiti indossino la mascherina negli ambienti interni, quando non sono seduti al tavolo, e negli ambienti esterni, qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro. Il personale di servizio deve portare la mascherina e igienizzare di frequente le mani. Si raccomanda lo svolgimento degli eventi all’aperto: nel caso in cui debbano utilizzarsi ambienti chiusi va sempre garantito il ricambio d’aria.
NIENTE SELF SERVICE. È possibile organizzare il banchetto con una modalità a buffet, mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto e prevedendo, in ogni caso, per ospiti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e dell’utilizzo della mascherina. Il self-service può essere eventualmente consentito per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose. In particolare, la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti. Vanno, inoltre, valutate idonee misure per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l’accesso al buffet, come segnaletica a terra e barriere.
TAVOLI DISTANZIATI. La distanza minima tra i tavoli deve essere di 2 metri, ma laddove possibile è consigliato rispettare i 2,5 metri. Le sedute devono garantire il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro, fatta eccezione per i tavoli composti esclusivamente da conviventi. Il numero massimo di invitati dipenderà, appunto, dal numero di tavoli che si potranno allestire. Pane e grissini, anche non confezionati, vanno serviti con le pinze. È consigliata l’adozione di menu unico al tableau marriage o menu individuali a uso esclusivo dell’ospite. Piatti, bicchieri, posate e simili saranno lavati in lavastoviglie a temperatura adeguata ed è preferibile l’uso di segnaposto, in modo da rendere stabili le postazioni ai tavoli.
FOTO E MUSICA. I fotografi dovranno indossare la mascherina chirurgica in caso di distanza interpersonale inferiore a 1 metro dagli invitati e dagli sposi. Per i gruppi musicali la distanza dal pubblico sarà di almeno 3 metri, qualora non provvisti di barriere anti-droplets in prossimità del microfono, oltre all’obbligo si indossare la mascherina per spostarsi nelle aree comuni interne. Sono consentiti spettacoli ed esibizioni artistiche mantenendo la distanza interpersonale di un metro. In una prima fase i balli saranno consentiti solo all’esterno garantendo una superficie individuale pari a 1,2 metri quadrati. Le bomboniere verranno consegnate dagli sposi, dopo aver utilizzato igienizzanti per le mani.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

