Pranzo rinascimentale all’Alberghiero De Cecco

PESCARA. Sulla tavola imbandita, l'acqua di rose nella ciotola per lavare le mani poggiata accanto al tripudio di frutta di stagione. Un brindisi con l'ippocrasso, una antica bevanda di vino bianco...
PESCARA. Sulla tavola imbandita, l'acqua di rose nella ciotola per lavare le mani poggiata accanto al tripudio di frutta di stagione. Un brindisi con l'ippocrasso, una antica bevanda di vino bianco aromatizzata con zenzero, miele e chiodi di garofano. Una fetta di pane con due biscotti secchi e la "lista cibaria", l'odierno menù che illustra il ricco banchetto innaffiato dal vin concio: ovetto di quaglia, boccone del pellegrino, crostata di alici, gnocchi di pane, tagliatelle alla Lucrezia Borgia, pollo alle arance, pere al vino rosso e , come dessert, pancristiano e torta di zucca. Un pranzo dal sapore rinascimentale sopraffino, calato in una atmosfera di musiche e costumi d'epoca, quello preparato nella sede di via Tirino da 22 studenti della classe quinta Enogastronomia dell'Alberghiero De Cecco, diretto da Alessandra Di Pietro, e realizzato in collaborazione con altri 12 insegnanti. «Il progetto di un banchetto sullo stile rinascimentale», ha spiegato la preside, «nasce da una idea del docente di sala Carlo Pepe che alla classe ha chiesto un lavoro di gruppo per creare una festa a tema. Gli allievi hanno proposto il periodo Romano, quello Medioevale, gli anni 60 e Rinascimentale». Quest'ultimo ha vinto la partita, giocata su una tavola curata nei minimi dettagli, con gli stessi allievi che hanno servito i pasti a una ventina di commensali invitati dalla dirigente scolastica (tra cui il consigliere regionale Gemma Andreini) abbigliati con costumi d'epoca messi a disposizione dall'istituto nautico "Acciaiuoli-Einaudi" di Ortona. Paggi e dame hanno anche spiegato la storia di ciascun piatto, di poco rivisitati e aggiornati al tempo d'oggi con prodotti alimentari di base di prima qualità, aiutandosi con slide, immagini e proiezioni video realizzate sulla base di uno studio approfondito sul periodo a cavallo tra il 400 e il 500. Una lezione tra arte e storia culinaria da parte degli studenti che hanno incassato i complimenti della dirigente scolastica, la quale ha annunciato altre iniziative simili, sulla scia del successo di questo progetto, da realizzarsi nelle nuove sale della sede Ipssar di via dei Marsi, di prossima realizzazione con i fondi della Provincia. Questi i nomi degli studenti protagonisti dell'iniziativa: Fabio Accionciamessa, Federica Andrenazzi, Kevin Chiavaroli, Alessandra Cilli, Alessandra Di Blasio, Lorenzo Di Girolamo, Alessio Di Marco, Davide Di Silverio, Damiano Di Tonto, Eva Assunta Esposito, Julian Khariv, Elisabetta Lalli, Federico Scalise Luciani, Nicole Minchilli, Michael Pace, Chiara Perinetti, Samuele Rossi, Valerio Sola, Francesca Sulprizio, Manuel Gabriel Tanasuica, Gioia Lucrezia Terrenzio, Deborah Troiano. I docenti: Carlo Pepe (ideatore del progetto), Antonio Pasti (docente di cucina e coordinatore di classe), Rita Bernardo, Maria Di Domizio, Marilena Ciuffi, Elisabetta Di Tecco, Rossella Cioppi, Paolo Giancaterino, Federico Di Giulio, Alberto Di Cenzo, Rosa De Fabritis e Renata Di Iorio.
Cinzia Cordesco

