Premiate le eccellenze anti-Covid

15 Giugno 2020

Cerimonia con i responsabili in prima linea durante l’emergenza

PESCARA. Alcuni dei protagonisti che, durante l’emergenza sanitaria, hanno fatto gli straordinari per evitare il peggio, sono stati celebrati in occasione della dodicesima edizione del premio “Medicina Abruzzo” curato dall’associazione Ulisse 2000 e dall’agenzia Promozione spettacoli di Montesilvano. La manifestazione è stata presentata dal giornalista di Rete 8 Paolo Castignani, conduttore del programma “Medicina facile”, in diretta streaming sul sito cronacheabruzzesi.it curato dagli specialisti della Aelion di Damaso Dell’Elce. A consegnare i premi c’erano l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, il presidente della Provincia Antonio Zaffiri e l’assessore comunale Nicoletta Di Nisio, il sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti e Pasquale Cordoma ex sindaco di Montesilvano, l’immunologo dell’Università di Boston Pio Conti.
I riflettori hanno fatto luce su Giustino Parruti e Antonella Frattari, responsabili del sistema Covid dell’ospedale di Pescara; Flavia Petrini della Rianimazione di Chieti e componente della task force del Governo; Alberto Albani del pronto soccorso di Pescara e membro della task force regionale; Jacopo Vecchiet, direttore di Malattie infettive a Chieti; Paolo Fazii della microbiologia di Pescara; Enrico Marini di Medicina interna ad Atri; il primario di Malattie infettive del Mazzini di Teramo Pierluigi Tarquini; Francesco Cipollone della Medicina generale di Chieti; Franco Marinangeli della rianimazione del San Salvatore dell’Aquila.
«Non illudiamoci, la strada per arrivare al vaccino è ancora lunga perché si tratta di un virus particolare», ha spiegato l’immunologo americano ma abruzzese d’origine Pio Conti, già docente della D’Annunzio, e professore a suo tempo di alcuni dei dottori premiati. «I dispositivi di sicurezza non devono essere abbandonati», ha raccomandato Conti, «e le distanze di due metri tra persone rispettate. I ritorni del virus vanno scongiurati perché potrebbero essere ancora più pericolosi, anche se oggi siamo più preparati rispetto a ieri. Bisogna credere nella ricerca perché in Abruzzo abbiamo dimostrato che i risultati dei nostri lavori hanno avuto più riscontri dei comitati scientifici internazionali rispetto ad altri centri di ricerca di ospedali della capitale e del Nord Italia che vanno per la maggiore».
Il premio Medicina Abruzzo sarà trasmesso integralmente venerdì alle 23 e in replica sabato alle 21 su Rete 8.(p.m.)
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