Premio Borsellino, ecco i campioni della legalità

24 Ottobre 2014

Presentati i premiati della manifestazione intitolata al giudice ucciso dalla mafia C’è anche il maresciallo che denunciò la processione con l'inchino al boss

PESCARA. Cultura della legalità, lotta alle mafie, sensibilizzazione nelle scuole e tra i cittadini. Da 19 edizioni il premio Borsellino veicola tutti questi valori perseguendo l'obiettivo di educazione alla legalità democratica, di impegno contro la corruzione. I vincitori del premio sono stati presentati, ieri mattina, e sfileranno domani nella sala consiliare del Comune di Pescara a partire dalle 10,30.

Il riconoscimento, nato nel 1992, nei giorni scorsi ha girato in lungo e in largo l'Abruzzo incontrando i giovani e parlando di legalità, ed intende testimoniare ammirazione, gratitudine, affetto alle personalità che si sono impegnate nella propria azione sociale e politica contro la violenza e l'ingiustizia.

Per la categoria Impegno Sociale, domattina sarà a Pescara la Onlus “L'Aquila per la vita”. Per la sezione cultura sarà presente il poeta Piero Nissim. Premio poi al progetto teatrale “Storie di donne”, format che denuncia il femminicidio. Tra i giornalisti premiati Giuliana Covella, del quotidiano Il Mattino impegnata contro la camorra; Dina Lauricella, di La7, autrice di inchieste sulla mafia; Giorgio Bongiovanni, fondatore e direttore della rivista Antimafia; e Pino Scaccia, inviato storico del TG1, che a lungo si è occupato di cronaca con particolare riferimento a mafia e terrorismo.

Per l'impegno civile riceveranno il premio Andrea Di Nicola, ricercatore in criminologia all'università di Trento; Tiberio Bentivoglio, imprenditore reggino sotto scorta e testimone di giustizia dal 1992. Ci sarà poi Andrea Marino, il maresciallo dei carabinieri di Oppido Mamertina, lo stesso che abbandonò e denunciò la contestata processione con l'inchino al boss di Oppido. Premio anche a Renato Franco Natale, il sindaco di Casal di Principe, citato dallo scrittore Roberto Saviano come il primo politico ad aver posto come priorità assoluta la lotta alla camorra e alla trasparenza nella terra dei Casalesi. Un altro primo cittadino meritevole dell'onorificenza è Lea Savone, sindaco di Corleone, il paese di Totò Riina, che consegna la città ai familiari delle vittime della mafia e intitola loro le strade. Premiato anche Tommaso Navarra, avvocato di parte civile in centinaia di processi quali quelli per l'inquinamento alle falde del Gran Sasso o per il disastro ambientale di Bussi.

Per la sezione legalità, infine, verranno premiati il sostituto procuratore della direzione distrettuale antimafia di Palermo Roberto Tartaglia e il sostituto procuratore Francesco Del Bene, attualmente impegnata a sostenere l'accusa nel processo sulla trattativa Stato-Mafia. «Con la partecipazione di oltre 70 ospiti tra politici, giornalisti, artisti, il premio Borsellino si riconferma quest'anno la più importante e seguita manifestazione nazionale sui temi di educazione e cultura della legalità», ha detto Oscar Buonamano, coordinatore della diciannovesima edizione del premio, «sabato avremo l'onore di avere come ospiti anche il neo direttore dell'Espresso Luigi Vicinanza e il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini».

Hanno partecipato, ieri mattina, alla presentazione dei premiati anche Gabriella Sperandio, dell'associazione Falcone e Borsellino, don Aniello Manganiello, fondatore dell'associazione Ultimi, e il sindaco Marco Alessandrini.

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