Premio Dean Martin, i vincitori

Il pescarese D’Arcangelo tra gli abruzzesi che si sono distinti all’estero
PESCARA. Sbarca a Pescara il Premio Dean Martin. L’appuntamento è fissato al 2 agosto in piazza Muzii (negli spazi del mercato coperto) a partire dalle 21. Il Premio, all’ottava edizione, è organizzato dalla Fondazione Dean Martin, dall’assessorato agli Emigranti e tradizioni locali della Regione Abruzzo e dall’assessorato ai Pescaresi nel Mondo del Comune di Pescara. Saranno sei i premiati di quest’anno, rappresentanti del mondo dello spettacolo, della cultura, dell’imprenditoria e della medicina che partendo dall’Abruzzo hanno coronato il “sogno americano”. I premiati sono il pescarese Ildebrando D’Arcangelo, cantante lirico che si è esibito nei più importanti teatri del mondo; Marcello Maviglia, nato ad Avezzano, psichiatra nell’Università del New Mexico; Daniela Puglielli, nata a Caramanico, impegnata nella promozione culturale e nell’organizzazione di grandi eventi; gli imprenditori abruzzesi Amedeo Di Ludovico e Rocco Colanzi, emigrati in Venezuela e in Bolivia. Riceverà il riconoscimento il produttore cinematografico, teatrale e televisivo, Vincent Scarza (il padre è nato ad Appignano).
La serata sarà presentata da Pino Strabioli e Mila Cantagallo e racconterà l’emigrazione abruzzese attraverso il viaggio di Gaetano Crocetti, padre di Dean Martin. A impreziosire il tutto saranno i musicisti dell’Orchestra Dean Martin, diretta da Antonella De Angelis, con la partecipazione del tenore Nunzio Fazzini, di Antonello Angiolillo, Mimmo Locasciulli e Candida D’Aurelio e degli attori Pierluigi Di Lallo e Tiziana Di Tonno.
Dalle 21 di domani al 9 agosto, poi, sarà visitabile all’Aurum la mostra “Dean Martin, dal sogno al mito”, organizzata dalla Fondazione e curata da Silvia Moretta. Domani, inoltre, la Fondazione riceverà il Calendrino Premio Carletti per l’impegno mostrato nei confronti degli emigranti .
Per Alessandra Portinari, presidente della Fondazione, «è stato doloroso ma necessario» spostare la location del Premio da Montesilvano a Pescara, per continuare a portare avanti un evento di caratura nazionale. Le storie degli emigranti», dice, «sono interessanti per mantenere viva la storia della nostra regione». (r.a.b.)
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