Prende a martellate la sua psichiatra

Aggressione davanti all’ex Baiocchi: arrestato 63enne con problemi mentali. Le ha detto: «Te lo avevo promesso»
PESCARA. Lo aveva promesso e lo ha fatto. Ha provato a uccidere a martellate la psichiatra che lo curava, dopo averla attesa fuori dal Distretto sanitario di base di via Nazionale Adriatica Nord. L’ha colpita più volte in testa, poi è fuggito via ma poco dopo la polizia lo ha fermato e arrestato. Ha problemi mentali. E’ un uomo di 63 anni di Città Sant’Angelo, Gabriele Ballarini, ex elettricista, incensurato, finito in carcere per tentato omicidio aggravato dalla premeditazione. Lo difendono gli avvocati Giovanni Mangia e Sabrina Di Liso.
Erano le 8.15, ieri, quando la psichiatra, una 59enne in servizio al Dipartimento di salute mentale, è arrivata al lavoro nella struttura sanitaria ex Baiocchi.
Ballarini, in base alla ricostruzione del personale della squadra volante, la stava attendendo fuori. Vedendola arrivare si è precipitato nella sua Fiat Panda, ha afferrato un martello da carpentiere, ha raggiunto la donna alle spalle e l’ha bloccata, per evitare che le sfuggisse, e quindi ha cominciato a colpirla alla testa, sotto gli occhi di diverse persone.
Quando l’ha vista cadere a terra l’ha lasciata andare, pronunciando le parole “Te lo avevo promesso”, come se avesse appena realizzato un progetto già annunciato in passato. Quindi, si è infilato in auto ed è andato via. Una volta arrivata la segnalazione al 113, nel giro di pochi minuti gli uomini della volante, diretti da Dante Cosentino, lo hanno rintracciato a Montesilvano, in corso Umberto, e lo hanno fermato, a bordo della sua auto. Nel bagagliaio della Fiat c’era il martello, con la punta sporca di sangue, mentre nel vano portaoggetti c’era un coltello a serramanico. Tutto il materiale è finito sotto sequestro.
Una volta accompagnato in questura, si è scoperto che Ballarini è affetto da un disturbo schizofrenico e che è in cura da un decennio proprio dalla psichiatra che ieri avrebbe voluto, probabilmente, uccidere a martellate. Pare che l’uomo si sia mostrato insofferente rispetto alle cure che gli erano state prescritte e il rancore del 63enne potrebbe essere stato alimentato dal fatto che gli è stata revocata la patente per motivi di salute. Che ce l’avesse con la donna non era un mistero, anzi era noto perché l’aveva anche minacciata, e proprio per questo motivo nei suoi confronti è stato chiesto un Trattamento sanitario obbligatorio.
Subito dopo la violenta aggressione, che poteva aver ben altre e più gravi conseguenze, la vittima è stata trasportata in ospedale dal personale del 118, che l’ha sottoposta alle prime cure, e dopo gli accertamenti in pronto soccorso è stata ricoverata in Chirurgia con una prognosi di 25 giorni per un trauma cranico e per le ampie ferite riportate. A occuparsi del caso, è stato il sostituto procuratore Giuseppe Bellelli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

