Presentata l’app con i luoghi belli d’Abruzzo

8 Aprile 2019

Si chiama “Percorsi” ed è ricca di informazioni. Ecco anche il libro dei 50 anni del Montepulciano doc

VERONA. Il programma di ieri per l’Abruzzo al Vinitaly si è aperto con la presentazione della nuova app del progetto “Percorsi”, disponibile da subito sulla piattaforma iOs e nel giro di qualche settimana anche su Android.
L’app vuole essere un innovativo biglietto da visita dell’Abruzzo, che mette a disposizione dei turisti in viaggio sulle strade della regione informazioni turistiche e contenuti artistici e culturali di qualità in un’unica applicazione, intuitiva, di fruizione immediata. Sarà sufficiente scaricare l’applicazione per navigare il ricco sottomenu che per ciascun itinerario offre una presentazione con la descrizione della strada e del territorio con le principali località presenti nel percorso; illustra eremi, monumenti, musei, chiese da visitare con riferimenti e indicazioni stradali; un elenco delle cantine con indirizzi e recapiti aziendali e il tipo di servizio che offre ogni struttura (degustazione, ristorazione, vendita al dettaglio, pernottamento, visita in cantina e visita in vigneto); suggerisce dove mangiare con un elenco di ristoranti della zona.
Inoltre con la app sarà possibile creare un proprio account in cui memorizzare le tappe scelte, impostare le proprie preferenze a lasciare recensioni sui luoghi visitati.
Per tutti i fruitori, ben 15 percorsi a disposizione e oltre 200 i punti di interesse tra attrattive culturali e naturalistiche. A disposizione degli utente una sezione dedicate alle news e agli eventi organizzati dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo sia in Italia che all’estero. Alla presentazione, sono intervenuti il presidente del Consorzio, Valentino Di Campli, il vicepresidente regionale Imprudente e l’assessore Febbo.
Nel pomeriggio, ad essere protagonista è stato il Montepulciano d’Abruzzo con una degustazione e la presentazione del volume “Montepulciano d’Abruzzo, i primi 50 anni Doc di un grande vino italiano”, dato alle stampe dal Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo e curato dal giornalista Giorgio D’Orazio, che si è occupato della ricerca storica, con il contributo tecnico di Giuseppe Cavaliere e Nicola Dragani. Si tratta di un libro che in modo sintetico, agevole e divulgativo racconta la storia e le cronache di questo vitigno e di questo vino. L'iniziativa è stata cofinanziata dalla Regione Abruzzo. (g.l.m.)