«Presidente, ci lasci l’ospedale»
Lettera a Mattarella dopo i recenti eventi: «I cittadini hanno paura»
POPOLI. I due consiglieri di minoranza Mario Lattanzio e Vanessa Combattelli scrivono al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedergli di spendersi per la salvaguardia dell'ospedale di Popoli.
Adducono come motivazioni la garanzia della sicurezza dei cittadini e non solo della città di Capo Pescara ma del comprensorio dell'alta Val Pescara e della Valle Peligna, invocando il principio della prevenzione preso come motivazione alla luce degli eventi tragici che si stanno consumando in Abruzzo. Ricordano altresì di aver invitato a Popoli, in un consiglio comunale straordinario il presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso e l'assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, che peraltro hanno ignorato l'invito. «I cittadini hanno paura», si legge nella lettera, «lo ripetiamo da tempo: il terremoto dello scorso 24 agosto aveva allarmato gli animi, ma poi, dopo qualche settimana, a riflettori spenti, ogni cosa è stata dimenticata e Popoli dal 2009 fa parte del cratere sismico dopo il sisma dell’Aquila. Stessa cosa accaduta dopo le recenti scosse del 18 gennaio , finché l'evento di Rigopiano di Farindola ha riacceso gli animi e fatto perdere la tranquillità». Lattanzio e Combatelli invitano poi il sindaco Concezio Gallli, che del resto non condivide le attribuzioni del Piano sanitario per Popoli, a riconsegnare al prefetto la fascia tricolore: «Lo deve fare», affermano, «per determinare il suo dissenso nei confronti della linea politica del suo stesso partito (Pd) che governa in Regione e che sta distruggendo le zone interne, e per difendere i cittadini che ha promesso di rappresentare». (w.te.)

