Preso a pugni e lasciato a terra svenuto

26 Febbraio 2018

Gli chiedono i cavetti per l’auto e lo picchiano nel parcheggio della golena sud. Giovane di Silvi in prognosi riservata

PESCARA. Misteriosa aggressione, ieri notte, nel parcheggio della golena sud alle spalle di Pescara vecchia, dove un giovane di 31 anni è stato trovato in stato di incoscienza dai soccorritori del 118 arrivati sul posto.
Un’aggressione su cui da ieri sta indagando la polizia, e di cui non si conoscono ancora le cause, ma che racconta uno spaccato di violenza da brividi. Quel giovane, C.D.S., residente a Silvi, da ieri è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale civile dove i sanitari dell’emergenza l’hanno portato intorno alle 5 di ieri mattina e dove i medici lo stanno tenendo sotto costante monitoraggio per verificare gli eventuali sviluppi del trauma cranico riportato e, soprattutto, dell’emorragia interna alla testa che ne è seguita. Effetti che lascerebbero ipotizzare uno o più pugni violenti sferrati con una veemenza tale da far crollare C.D.S. a terra privo di sensi, così come l’hanno trovato i soccorritori.
Per questo, mentre i medici dell’ospedale civile si prendono cura del 31enne, vanno avanti le indagini della polizia per rintracciare i responsabili. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che il giovane di Silvi al momento dell’aggressione non era solo. Con lui, infatti, si sarebbero trovati due amici, e proprio loro avrebbero fornito una prima versione dei fatti attualmente al vaglio degli investigatori coordinati dal questore Francesco Misiti.
Secondo il loro racconto, dopo la serata passata a Pescara Vecchia avevano ripreso la macchina nel parcheggio proprio alle spalle di via delle Caserme, lungo la golena sud del fiume, quando avrebbero notato un’auto in panne. E si sarebbero fermati, inconsapevoli del dramma che li aspettava.
I due amici del giovane ferito avrebbero riferito di una richiesta di cavetti da parte degli occupanti della macchina in panne, per poter ricaricare le batterie dell’auto. Un gruppetto probabilmente di origine rom, almeno dalle prime descrizioni e che, per motivi ancora in via di accertamento, avrebbero scatenato la rissa di lì a poco, per poi assestare quel pugno al 31enne e scappare indisturbati. Una ricostruzione ancora molto vaga e tutta da verificare, dietro la quale potrebbe nascondersi una trappola, o un regolamento di conti tra i due gruppi, che potrebbero essersi già incrociati già prima di quell’incontro solo all’apparenza fortuito.
Resta la grave prognosi riscontrata dai medici per il 31enne di Silvi, soccorso in stato di incoscienza, e resta la fuga di chi l’ha colpito. Aspetti su cui la polizia sta lavorando dall’alba di ieri.
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