Prezzi gonfiati, maxi multe della Finanza

Tariffe non indicate in maniera chiara: inflitta una sanzione al gestore di una pompa di benzina e al titolare di un negozio
PESCARA. Prezzi esorbitanti di carburanti, di energia elettrica, di prodotti alimentari. Contro speculazioni e truffe sempre dietro l'angolo, e per tutelare consumatori e “Made in Italy”, il comando provinciale della guardia di finanza di Pescara ha avviato il piano d'azione “Caro prezzi” con controlli a tappeto nelle attività del capoluogo adriatico e della provincia.
In realtà già a marzo, su direttiva del comando generale, erano scattati accertamenti di questo genere incentrati, però, soprattutto sul caro carburante e questo per fare chiarezza sull’escalation senza freni delle tariffe di benzina e gasolio “alla pompa”. Poi, via via, le fiamme gialle pescaresi hanno esteso i controlli a tutti gli altri settori. Controlli che, nelle ultime settimane, in vista delle festività natalizie, sono stati ulteriormente intensificati. E sono emerse numerose irregolarità e violazioni riguardanti soprattutto l’esposizione dei prezzi al pubblico.
A finire nei guai, il gestore di un impianto di distribuzione di carburanti e quello di un negozio operante nel settore “beauty”. Entrambe le attività si trovano in provincia e, in entrambi i casi, i prezzi non erano indicati in maniera chiara e completa. Di qui sanzioni pesanti. Non solo. Nel corso delle verifiche, i finanzieri del comando provinciale diretti dal colonnello Antonio Caputo hanno scoperto anche altri tipi di irregolarità, da merce e marchi contraffatti a lavoro nero. Sono stati sequestrati oltre 750 prodotti elettrici e luminanarie non sicuri per i limiti di tensione previsti, e più di un migliaio di etichette, palesemente false, che riproducevano un noto marchio di abbigliamento.
Accertamenti hanno riguardato anche l’intero settore alimentare. Controllli sono stati effettuati in macellerie, pescherie e negozi di frutta e verdura. In una di queste attività lavoravano in nero, senza contratto, due extracomunitari, uno dei quali già noto per precedenti in materia di droga e contraffazione.
«Il piano d’azione “Caro prezzi” è stato ideato per tutelare i consumatori e il mercato dei beni e servizi contro le pratiche distorsive commerciali che danneggiano le famiglie, già strozzate dalla crisi», sottolinea il colonnello Caputo. «Ai cittadini vogliamo dire che noi ci siamo. Il nostro obiettivo non è quello di ostacolare le attività. Non vogliamo criminalizzare nessuna categoria, ma soltanto favorire coloro che rispettano le regole, chi lavora onestamente e seriamente. La ripresa», fa presente, «è possibile soltanto togliendo le mele marce. In caso di sospetti, anomalie, abusi, invitiamo le persone a non esitare a chiamare il 117. I cittadini ci possono dare una grossa mano».

