Prima le scuole e la sanità

31 Gennaio 2021

Fondi dall’Europa, D’Alfonso illustra cifre, progetti e critiche alla giunta Marsilio

PESCARA. Almeno un miliardo da destinare al cablaggio di scuole, università e strutture sanitarie abruzzesi. È questa la priorità strategica sulla quale puntare per la «Prossima Generazione Abruzzo», secondo il senatore Luciano D'Alfonso, prendendo spunto dal piano di rilancio europeo Next Generation Eu. L'opportunità di investimenti per il presidente della sesta commissione Finanze e Tesoro del Senato è data dalle risorse che verranno convogliate sul territorio con il Recovery Fund e con la programmazione settennale dei fondi europei.
«Abbiamo a disposizione risorse irripetibili», ha evidenziato il senatore Pd, «riferite alla programmazione nei rapporti tra Abruzzo, Italia, Europa che assommano a 1 miliardo di euro per i prossimi 7 anni, e ai possibili 3 miliardi di euro del Recovery Fund. Sono risorse che consentiranno all’Abruzzo di potenziare il futuro, di guadagnare modernizzazione e capacità di facilitare la vita delle imprese, delle città e delle persone». Per il presidente della commissione di Palazzo Madama, alla luce delle richieste che la giunta regionale ha presentato nell’ambito del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza, la strategia intrapresa non sarebbe efficace.
Sommando le 89 schede contenute nella delibera di giunta del 15 giugno 2020 sulle infrastrutture strategiche per la Regione riconducibili ai trasporti aeroportuali, ferroviari, stradali, portuali, a dighe e sbarramenti, per un totale di oltre 9 miliardi, ai 74 progetti inseriti nel piano indirizzato al Governo, da 4,6 miliardi, emergono 163 richieste, per una copertura finanziaria complessiva di 14 miliardi di euro.
Troppe per il senatore. «Sommando i due grandi atti di programmazione, quello della giunta regionale sulle infrastrutture e poi le richieste riferite al Pnr, vengono fuori 163 interventi con la qualificazione di priorità. Così c'è il rischio che niente sia priorità», ha sentenziato D'Alfonso. «Sappiamo che è stata messa in procedura una grande cura del ferro per la ferroviarizzazione di Pescara-Roma, per la messa in sicurezza delle autostrade, ma anche delle infrastrutture statali e provinciali. Ma accanto al trasferimento di persone e merci, occorre garantire il diritto al trasferimento delle conoscenze. Questa è la priorità numero uno».
Puntando sui 4 miliardi di euro quantificati dal presidente della commissione, un miliardo dovrà essere destinato al cablaggio di edifici scolastici, di università, ma anche di ospedali. Una dotazione maggiore rispetto a quella prevista nel piano della regione per lo sviluppo digitale pari a 402 milioni di euro. «Serve dare certezza a questo ambito», ha proseguito, «per la riuscita dell’offerta formativa, divulgativa scolastica e universitaria e a favore delle strutture sanitarie per consentire la riuscita della telemedicina. Il 30 per cento dell'intera capienza, pari a un miliardo di euro, deve andare a questo obiettivo. Voglio incoraggiare la classe dirigente abruzzese ad abbracciare la cultura delle priorità. Dopo il trasferimento delle merci e delle persone, occorre puntare sul trasferimento della conoscenza, per evitare che per le famiglie che vivono nelle colline, nella montagna e nelle terre alte abruzzesi sia carente l'offerta formativa».