Prima volta in Abruzzo per un prelievo di organi a cuore fermo

31 Marzo 2026

Prima volta in Abruzzo: in campo la rete trapiantologica con strutture diverse

L’AQUILA

Per la prima volta in Abruzzo è stato eseguito un prelievo di organi da donatore a cuore fermo. L’intervento è stato realizzato all’ospedale dell’Aquila qualche giorno fa, segnando un passaggio importante per la rete trapiantologica della regione, coordinata dal Centro regionale trapianti. La procedura è stata resa possibile grazie alla generosità di una persona che in vita aveva espresso la volontà di donare gli organi.

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L’intervento è stato realizzato grazie al lavoro della rete trapiantologica, con équipe e strutture diverse. «Il prelievo da donatore a cuore fermo rappresenta un passaggio molto importante per la nostra rete» spiega la dottoressa Daniela Maccarone, responsabile del Centro regionale trapianti, «siamo molto felici del risultato raggiunto. Ogni donazione è un atto di fiducia straordinario». Il prof Fabio Vistoli, direttore della Chirurgia generale e dei trapianti d’organo del San Salvatore, spiega: «Dietro a un intervento così complesso c’è molto più della tecnica: c’è attenzione, rapidità, esperienza e la consapevolezza di dare concretamente una nuova opportunità a chi ne ha bisogno». I trapianti sono stati eseguiti al Policlinico Gemelli, dove è stato trapiantato il fegato e all’Aquila, dove sono stati trapiantati i reni. Hanno collaborato le unità operative di Anestesia e Rianimazione (direttore Franco Marinangeli, con Antonello Ciccone responsabile Rianimazione ed Emilia Barattelli responsabile Blocco operatorio), Cardiologia (Livio Giuliani), Laboratorio Analisi (Patrizia Frascaria), Anatomia Patologica (Giuseppe Calvisi), Laboratorio di Tipizzazione Tissutale (Carla Cervelli), 118 (Carla Benedetti) e Medicina Legale (Cesare Giffi). Un supporto fondamentale è arrivato dalla Cardiochirurgia della Asl di Chieti (Umberto Benedetto) e dal Centro Regionale Trapianti Lazio (Mariano Feccia).