Primarie, il Pd stuzzica Luciani

30 Luglio 2015

Il sindaco in Consiglio: non gareggio con chi sta all’opposizione

FRANCAVILLA. Le primarie per la scelta del candidato sindaco di centrosinistra nelle elezioni amministrative di maggio 2016, al centro di un fuoriprogramma in Consiglio comunale tra il sindaco Antonio Luciani e il rappresentante d’opposizione pd, Stefano Di Renzo. Nel corso della seduta di martedì, Di Renzo (che con il consigliere Donato La Barba e alcuni componenti del direttivo e della segreteria pd, nelle scorse settimane, ha chiesto ai vertici del partito di ricorrere alle primarie) ha messo alle strette Luciani, (che da tempo ha annunciato la propria candidatura bis con una coalizione di centrosinistra), sollecitandolo a esprimere una posizione.

«In una riunione formale avevo chiesto al sindaco la disponibilitàa a partecipare alle primarie di coalizione, ma lui ha risposto che non era interessato» annota Di Renzo. «Ritengo che il centrosinistra debba vincere e le primarie portano a un confronto fra diversi candidati. Se il sindaco conferma il suo disinteresse, vorrei sapere, perché ha paura di uno strumento democratico come le primarie?».

«Attualmente il Pd è all’opposizione di questa amministrazione» ribatte Luciani. «Di Renzo mi fa sorridere. È come fare le primarie con Forza Italia; è come se Salvini chiedesse a Renzi di fare le primarie. Se lo chiedesse un consigliere di maggioranza sarebbe normale; non è normale fare le primarie con l’opposizione».

A fronte dei segnali positivi già espressi apertamente a favore della candidatura di Luciani dal presidente regionale pd, Camillo D’Alessandro e della precedente richiesta di tesserarsi avanzata da Luciani, ricordando che nelle passate elezioni il sindaco è stato eletto anche con i voti del Pd, Di Renzo torna alla carica: «Se vuoi fare il sindaco del centro sinistra devi avere il coraggio di accettare il confronto delle primarie. Altrimenti, devi dire apertamente che non vuoi il Pd in coalizione. In tal caso ne prendo atto e ritiro la proposta di farti fare le primarie».

Giuseppina Gherardi

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