Primavera alla guida del sindacato inquilini

Il neo segretario lancia l’allarme sull’emergenza abitativa in città: «Chiesti 369 sfratti per morosità»
PESCARA. A Pescara è emergenza abitativa. A lanciare l'allarme, dati alla mano, è Nicola Primavera, da poco eletto nuovo segretario provinciale del Sunia, il Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari. Primavera, 67 anni, sindacalista Cgil di lungo corso, prende il posto di Giuseppe Carminelli, che nei giorni scorsi si è dimesso per sopraggiunti limiti di età. Nel suo intervento davanti ai rappresentanti del Comitato direttivo del sindacato, che lo hanno eletto all'unanimità, Primavera ha rilevato come nel capoluogo adriatico «il diritto all’abitare sia molto lontano dall’essere realizzato» e che c’è «una emergenza abitativa lungi dall’essere avvertita». E ciò sulla base dei dati comunicati di recente dal Ministero dell'Interno, dai quali viene fuori che nel 2020 in Italia sono stati convalidati 32.536 sfratti, di cui 28.024 per morosità, e sono state richieste 22.841 esecuzioni, di cui 5.270 eseguite, nonostante la sospensione prevista per legge. Per Pescara e la sua provincia, c'è la richiesta di 369 sfratti per morosità (di cui 208 nel capoluogo adriatico e 149 in provincia); 185 le richieste di esecuzione di cui 80 già eseguite (il totale regionale è di 110 sfratti eseguiti). «Il dramma della casa è particolarmente presente. Una questione cruciale che dovrà vedere impegnato il Sunia, insieme a Sicet ed Uliat, già nei prossimi giorni», dice Primavera.
La casa prima di tutto, ma anche i problemi dei quartieri periferici da San Donato, a Fontanelle, a Zanni a Rancitelli, fra gli obiettivi di Primavera. «C'è bisogno di una vertenza sociale sia per le condizioni di vita che per lo stato dei servizi. Stiamo dunque pensando ad assemblee da tenere in questi quartieri. Assemblee in cui poter incontrare la gente, sentire le loro opinioni, le loro richieste e i loro problemi così da affrontare e portare poi all'attenzione di Comune, Ater e Regione le questioni più impellenti. Spiccano le politiche abitative, con servizi più efficienti. In questo momento, per dare risposte e intervenire nei quartieri ci sarebbero i fondi del Pnrr, quelli per la rigenerazione urbana», fa notare.
Il neo segretario ricorda che Pescara è interessata da sfratti, al momento bloccati. «Un problema«, sottolinea, «che va affrontato».
Il Sunia di Pescara conta 711 iscritti (in precedenza erano 471), con un notevole incremento rispetto al passato soprattutto tra gli inquilini Ater e delle case comunali. (a.d.f.)
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